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Sanità, pubblicato il Decreto Calabria bis: il commissariamento dura altri due anni

Il commissariamento della sanità calabrese continuerà almeno per i prossimi due anni per effetto del Decreto Calabria bis che nella giornata di ieri è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Le “misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della regione Calabria” proseguiranno nonostante le enunciazioni iniziali del governo “gialloverde” che lo scorso 18 aprile 2019 , in occasione della riunione del Cdm svoltasi a Reggio Calabria, con l’ex ministra alla Salute Giulia Grillo aveva assicurato: “Vogliamo essere fulminei e non travalicare le nostre prerogative”. Il Decreto Calabria, dunque, doveva essere una misura a tempo, della durata di 18 mesi. Dopo il dodicesimo mese la Regione Calabria (almeno sulla carta) avrebbe potuto iniziare ad avviare le procedure di nomina di nuovi manager. Ma dall’aprile 2018 ad oggi di acqua sotto i ponti della sanità calabrese ne è passata parecchia. Le misure urgenti continuano e attendono la formazione della nuova struttura commissariale dopo lo “scandalo Cotticelli” e l’indicazione di Giuseppe Zuccatelli come suo successore. In queste ore continuano le trattative per coinvolgere Gino Strada nella struttura magari nel ruolo di sub commissario. Anche a seguito delle dichiarazioni del premier Conte, appare difficile che il fondatore di Emergency, prenda il posto del manager romagnolo che ieri è sbarcato a Lamezia Terme guardandosi bene dal rilasciare dichiarazioni dopo le polemiche che in questi giorni lo hanno travolto.

I tratti salienti

Il Decreto avrà, dunque, una durata biennale e ogni sei mesi dovrà essere verificato “con una relazione sullo stato di attuazione delle misure (…), anche con riferimento all’attività svolta dai Commissari straordinari”.
Il dipartimento Tutela della Salute non sarà più sottoposto alla struttura commissariale.
Le nomine dei commissari delle Asp e delle Aziende ospedaliere verranno effettuate dai commissari ad acta. Fino ad allora restano al loro posto i commissari straordinari nominati dal Governo a seguito dell’approvazione del precedente Decreto Calabria: “Fino alla nomina dei commissari straordinari sono esercitati i poteri dei commissari straordinari, già nominati ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, in carica alla data del 3 novembre 2020”.

Elezioni regionali: le disposizioni

Confermata la presenza nel medesimo Decreto delle disposizioni per il rinnovo degli organi elettivi della Calabria che individuano come periodo nel quale svolgere le consultazioni quello compreso  tra il 10 febbraio e il 15 aprile.

“Limitatamente all’anno 2020, – si legge nel Decreto –  considerato il quadro epidemiologico complessivamente e diffusamente grave su tutto il territorio nazionale a causa dell’evolversi della situazione epidemiologica e al carattere particolarmente diffusivo del contagio, le elezioni degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario, anche già scaduti, o per i quali entro il 31 dicembre 2020 si verificano le condizioni che ne rendono necessario il rinnovo, hanno luogo non prima di novanta giorni e non oltre i centocinquanta giorni successivi, o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori, alle circostanze che rendono necessario il rinnovo”. (bru. mir.)

(Il premier Giuseppe Conte e l’ex ministro alla Salute Giulia Grillo durante la conferenza stampa di presentazione del Decreto Calabria il 18 aprile 2019 a Reggio Calabria)

 

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