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Sant’Anna Hospital, l’Asp non firma il contratto e la clinica presenta ricorso al Tar

Sant'Anna 03

Il Sant’Anna Hospital ha deciso di ricorrere al Tar contro la decisione dell’Asp di Catanzaro di “non sottoscrivere il contratto per l’anno 2020 sino al completo chiarimento della situazione ancora sub judice,(inchiesta Cuore Matto, ndr) al fine di non perpetuare un eventuale, ulteriore, gravissimo danno economico finanziario all’Asp di Catanzaro e al Servizio Sanitario della Regione Calabria, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale”. La decisione dell’azienda sanitaria è di qualche giorno fa, oggi la risposta del Sant’Anna che, difesa dall’avvocato Alfredo Gualtieri, ha deciso per il ricorso.

“Gravi le conseguenze sanitarie e sul piano dell’occupazione”

“Concludere il procedimento ordinato dal Tar con la decisione di non sottoscrivere il contratto per l’anno 2020 significa, – si legge nel ricorso – nei fatti e in concreto, decretare la morte della struttura. Il provvedimento impugnato segna la fine della più eccellente struttura sanitaria della Calabria, un punto salva vita i cui meriti sono unanimemente riconosciuti in tutta Italia ed a cui fanno ricorso, anche e soprattutto in urgenza, tutti gli ospedali pubblici e le struttura accreditate e autorizzate della Calabria. Tante gravissime conseguenze (con pesanti ripercussioni anche sul piano dell’occupazione poiché con la Struttura operano circa 300 unità lavorative) necessitano di un intervento immediato in sede cautelare, senza il quale la eccellenza è destinata alla irreversibile chiusura con altrettanto gravi pregiudizi per l’interesse pubblico poiché, anche nel settore in cui opera Villa Sant’Anna, si aprirà la strada alla emigrazione” fuori regione, con tutto ciò che consegue in ordine alle risorse economiche che saranno dirottate altrove ed in ordine ai “sacrifici” imposti ai cittadini calabresi, costretti (ma solo quelli che potranno permetterselo) a trasferirsi in altre parti del Paese per assoggettarsi alla stesse prestazioni che fin qui ha assicurato il S. Anna. A questo punto, solo l’invocata tutela cautelare, sotto forma della “sospensione” dei provvedimenti impugnati, potrà evitare il rischio del colpevole affossamento definitivo della struttura sanitaria”.

“Assolviamo il 35% dei Lea cardiovascolari in Calabria”

Nell’ultimo anno il Sant’Anna ha eseguito circa 900 interventi in cardiochirurgia, 1.800 procedure in cardiologia interventistica, 585 procedure di elettrofisiologia e 457 interventi di chirurgia vascolare, assolvendo al 35 % dei Lea cardiovascolari complessi in Calabria. “Ciò a dimostrazione – si legge in un comunicato stampa del consiglio di amministrazione della clinica –  del ruolo centrale che il Sant’Anna ricopre nel panorama sanitario calabrese. Siamo una struttura privata accreditata, unica in Calabria con accreditamento rinnovato, contemplata nella programmazione delle risorse annuali destinate alla Sanità dalla Regione Calabria; da ciò non si potrà prescindere nella ripartizione dei budget assegnati alle Asp dall’ufficio del Commissario ad acta. I calabresi non possono perdere una delle rare eccellenze sanitarie esistenti, specie in un momento così delicato di emergenza sanitaria”.

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