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Sant’Anna Hospital, Usb: “Il commissario lavorerà per la riapertura”

Sant'Anna Hospital

“11 gennaio, giornata di incontri ed impegni per l’esecutivo confederale della USB, dopo una settimana di occupazione e presidio alla struttura del Sant’Anna Hospital unitamente ai lavoratori, ieri si è partiti dal consiglio comunale”. È quanto scrive in una nota l’Usb (unione sindacale di base). “Dopo la riunione dei capi gruppo con la Usb – continua il sindacato -, alla sede del Sant’Anna Hospital, ieri il Consiglio comunale ha adottato una delibera di indirizzo contro la chiusura ed il mancato accreditamento della stessa. Atto politico per “dire” ai commissari regionali e dell’Asp di Catanzaro che la città non si può permettere di perdere 300 posti di lavoro cosi come nessuno permetterà di rinunciare a perdere il diritto alle cure cardiologiche fornite dal Sant’Anna Hospital”.

“Di pomeriggio – continua la nota – l’incontro con il commissario alla sanità Longo ed il capo dipartimento regionale alla sanità Bevere: riunione cominciata con un arroccamento del commissario – cui crediamo pure informato male – sul mancato accreditamento, sulle mancate richieste da parte dell’azienda già dal 2017. Fermo restando che l’Asp pur in mancanza di richieste ha pagato lo stesso le attività del Sant’Anna Hospital, solo 24 dicembre 2020, si sono accorti che mancava la richiesta di accreditamento! Cosa per altro smontata al commissario con una serie di PEC inviate e mai corrisposte. Con ampia trasparenza come Usb abbiamo messo in mostra prima il dato occupazionale della città, e i dati che il Sant’Anna Hospital ha accumulato nel solo anno 2020 con tutte le limitazioni Covid – 47% di tutti gli interventi regionali al cuore!”

“Chi ha la responsabilità paghi”

“Abbiamo avvalorato la necessità dell’accreditamento alla luce della sentenza del giudice di Catanzaro – aggiunge il sindacato – con la nomina di un consiglio di amministrazione con l’indirizzo di prosecuzione delle attività, in attesa della conclusione delle indagini a cui l’azienda è sottoposta che per quanto ci riguarda: chi ha responsabilità paga! Non certo il personale. Del quasi completamento delle prescrizioni richieste al Sant’Anna Hospital (si presuppone che se l’Asp chiede adeguamenti è implicito il proseguo e giammai lo stesso giorno la chiusura!). Conclusioni dopo due ore di discussione il commissario è apparso molto più convinto della necessità dell’accreditamento anche per riportare i Lea (livelli essenziali di assistenza) a parametri elevati nella regione, ha chiesto altro po’ di tempo per verificare anche quanto abbiamo proposto come USB di un traghettamento temporaneo fino a completamento delle attività giudiziarie per come è avvenuto in altri posti d’Italia”.

“A domanda finale – conclude la nota – della Usb: commissario i lavoratori del Sant’Anna Hospital continueranno a lavorare? la risposta del commissario è stata: sto lavorando per la riapertura appena l’Ota (l’organo tecnico di controllo) attesta l’esecuzione delle prestazioni predispongo l’accreditamento. Oggi l’Usb deciderà il proseguo delle iniziative, per il momento restiamo fiduciosi in una ripresa dell’operatività del Sant’Anna Hospital, le attività finora messe in campo hanno dato i primi risultati”.

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