Calabria7

Santelli manda i rifiuti fuori dalla Calabria

s. giovanni fiore rifiuti

L’emergenza rifiuti in Calabria è diventata talmente complessa che varca i confini regionali. La governatrice Jole Santelli ha firmato una ordinanza con oggetto: Urgenti misure per assicurare la corretta gestione dei rifiuti urbani anche correlate alla prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

I rifiuti fuori dalla Calabria

Una ordinanza talmente urgente da rivolgersi ai confini limitrofi per smaltire l’immondizia che sta investendo i 404 Comuni calabresi e con particolari criticità nel cosentino e nel reggino.

Sul tema rifiuti, dunque, la Santelli chiede in via d’urgenza e per un periodo non superiore ai 90 giorni «l’individuazione di impianti extraregionali ove conferire i rifiuti prodotti dagli impianti regionali di trattamento pubblici e privati al servizio del circuito pubblico».

In più chiede di «sottoscrivere i relativi contratti di servizio per il trasporto e il conferimento negli impianti extra-regionali di destinazione finale il cui costo è anticipato dalla Regione Calabria».

Ampliare la discarica di Giovanni in Fiore

Viene chiesto in oltre, ad Arpa Calabria, alla Protezione civile, all’Asp Cosenza e ai vigili del fuoco, di «verificare la fattibilità tecnica ed ambientale» per capire se si possono stoccare ulteriori rifiuti nella discarica di San Giovanni in Fiore e contenere lì i rifiuti fino a 120 giorni.

E arrivano già le proteste

Dal grande Comune silano arrivano già le prime proteste all’ordinanza della Santelli. A parlare sono il sindaco Belcastro e l’assessore all’Ambiente Gentile che, pur comprendendo i motivi emergenziali dell’ordinanza, affermano di non fare passi indietro sulla chiusura dell’impianto al 30 novembre.

Emergenza rifiuti ventennale

Giusto due giorni fa la Santelli affermava che «L’emergenza non può pregiudicare la stagione estiva, perché stiamo prendendo tutte le precauzioni».

«Mi auguro – ha detto la governatrice a margine della conferenza stampa sul tema turismo del 2 luglio – che dall’anno prossimo non parleremo più di emergenza rifiuti, perché è da 20 anni che sento parlare di emergenza rifiuti e questo dovrebbe indignare tutti i calabresi».

Se parleremo di spazzatura anche il prossimo anno ancora non possiamo saperlo, sicuramente continueremo a farlo questa estate.

E, se ricordiamo le parole del dimissionario presidente Ato Cosenza Marcello Manna e gli allarmi di Falcomatà a Reggio Calabria, la situazione può solo peggiorare.

fr. cang.

LEGGI ANCHE:

Rifiuti fuori regione, la stoccata di Falcomatà: «Sembra il Muppet Show»

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Catanzaro, Mirarchi: “Stop a commissioni consiliari”

manfredi

Catanzaro, alla ‘Ra.Gi.’ gli auguri di Natale con monsignor Cantisani

Mirko

Giovani polacchi a Tiriolo per piantare su aree colpite da incendi

manfredi
Click to Hide Advanced Floating Content