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Sbarco nel Reggino, fermati due scafisti

Due cittadini ucraini, K.A., 27 anni, e B.A., di 26, sono fermati con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sarebbero gli scafisti dell’imbarcazione giunta sulla costa ionica reggina nella serata di ieri, all’altezza di Brancaleone.

A bordo del veliero, 43 cittadini extracomunitari fra i quali gli scafisti. Mentre scattavano i servizi interforze diretti dalla Questura, era stato segnalato un cittadino iracheno che, approdato sulla costa, tentava di allontanarsi dalla spiaggia. Rintracciato dal dispositivo di sicurezza è emerso che l’uomo si era allontanato dal veliero a bordo di un gommone unitamente a due cittadini dell’est Europa, presumibilmente gli scafisti. Contemporaneamente, una motovedetta della Guardia Costiera ha abbordato il veliero, in evidente difficoltà a causa del mare grosso, è l’ha guidato verso il porto di Roccella Ionica.

Le ricerche degli scafisti hanno dato esito positivo nel corso della nottata quando i carabinieri della compagnia di Bianco hanno rintracciato i due ricercati in un esercizio commerciale di Bianco e li hanno messi a disposizione degli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Siderno. L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Locri. Secondo le direttive della Prefettura di Reggio Calabria, 41 extracomunitari di origine curda, irachena e iraniana, sono stati trasferiti presso vari Comuni della Regione. Tra i cittadini iracheni ed iraniani sbarcati dall’imbarcazione a vela, che si presume provenisse dalla Turchia, sono stati identificati 3 donne e 8 minori.

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