Scacco al clan Arena e alla ‘ndrina Macario di Isola, 12 gli indagati nell’inchiesta della Dda (NOMI)

Svelate le cointeressenze tra la famiglia Macario e la cosca Arena. Indagini scattate a seguito della denuncia del proprietario di un immobile
Cirò Marina

Sono dodici gli indagati nell’inchiesta della Dda di Catanzaro, che ha portato i carabinieri della Compagnia di Crotone, supportati da quelli delle Compagnie di Cirò Marina e di Petilia Policastro (KR), e dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, a dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip distrettuale del Tribunale di Catanzaro Gilda Danila Romano nei confronti di 9 persone, di cui 5 in carcere e 4 agli arresti domiciliari, appartenenti alla ‘ndrina “Macario”, rientrante nell’orbita della più nota cosca “Arena”, attiva a Isola di Capo Rizzuto.

Le ipotesi di accusa contestate vanno, a vario titolo, dall’associazione a delinquere di tipo mafioso”, all’estorsione, al danneggiamento, al falso materiale e ideologico, alla truffa anche aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, all’invasione di terreni o edifici, al furto in abitazione aggravato, alla calunnia, reati tutti aggravati dal cosiddetto “metodo mafioso”.

I nomi degli indagati 

 Si tratta di Giovanni Barberio, di Cosenza; Antonietta Giordano, di Isola; Giuseppina Giordano, di Isola; Giuseppe Nicastro di Isola; Antonio Pugliese, inteso Totò Macario o Todareddo Macario, di Crotone; Mariangela Pugliese, Maurizio Pugliese, inteso Macario, di Isola; Michele Pugliese, inteso Macario, di Isola; Vincenzo Pugliese, di Crotone; Vittorina Pugliese, di Isola; Giuseppe Vallone, di Crotone ed Elisa Pullano, di Isola.  

Vanno in carcere 

Cinque i cautelati in carcere: Maurizio Pugliese, Michele Pugliese, Giuseppina Giordano, Vincenzo Pugliese e Vittorina Pugliese.

Vanno ai domiciliari 

Nei confronti di 4 indagati il gip ha disposto gli arresti domiciliari: Giovanni Barberio, Antonio Pugliese, Mariangela Pugliese e Giuseppe Vallone.

Il sequestro

Il gip distrettuale ha disposto il sequestro preventivo in via diretta delle somme riconducibili agli indagati Mariangela Pugliese per un valore di 7.665,42 euro, Antonietta Giordano per un valore di 9.653,57 e Giuseppe Nicastro per un valore di 25.443,11, prevedendo che dove ciò non fosse possibile, debba darsi luogo al sequestro preventivo per equivalente dei beni mobili, mobili registrati e dei beni immobili a disposizione degli indagati fino alla concorrenza delle somme indicate, disponendo inoltre il sequestro preventivo impeditivo dei titoli Agea riconducibili a Mariangela Pugliese, Antonietta Giordano e Giuseppe Nicastro. 

Le cointeressenze tra la famiglia Macario e la cosca Arena

Le indagini sono state avviate, a seguito della denuncia del proprietario di un immobile e dell’annesso terreno agricolo, ubicati nella località Marinella di Isola di Capo Rizzuto, il quale, nella circostanza, lamentava di aver subito delle minacce, finalizzate “all’esproprio” del suddetto appezzamento e alla forzata assunzione quale “guardiano” di un individuo, legato al suddetto sodalizio.


Nella prosecuzione delle investigazioni, che hanno coperto un lasso temporale, intercorso tra il giugno del 2019 e il settembre del 2022, e sono state condotte mediante delle attività intercettive (telefoniche, telematiche e ambientali), dei servizi di osservazione, controllo e pedinamento, numerose acquisizioni documentali e l’analisi comparativa delle dichiarazioni, rese sia dalle persone offese che da un collaboratore di giustizia, sono stati raccolti indizi, ritenuti ammantati da gravità, in ordine alla esistenza della famiglia, denominata “Macario”, giudiziariamente mai censita prima, e le sue dinamiche criminali, nonché le cointeressenze con la più antica e nota Cosca “Arena”, in virtù degli accertati legami biunivoci di parentela.

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