Calabria7

Scacco alla cosca Barilari-Foschini, chieste 17 condanne

di Gabriella Passariello

Dopo due ore di requisitoria, il pm della Dda di Catanzaro Domenico Guarascio, che ha ripercorso i fatti di indagine per i 17 imputati, giudicati con rito abbreviato, coinvolti nel blitz antimafia Hermes contro la cosca Barilari-Foschini, scattata all’alba del 28 giugno 2018, ha invocato pene comprese dai 2 ai 16 anni di reclusione.

Le richieste di pena del pubblico ministero. Angela Barilari 8 anni; Annibale Barilari, 14 anni;  Remus Alin Bragaru,8 anni e mille euro di multa; Eugenio Carcea, 6 anni e 8mesi di reclusione; Gheorge Geanca, 8 anni e mille euro di multa; Antonio Falvo,  inteso “Malandrino”, 7 anni e 2 mesi, Antonio Foschini, 16 anni e 8 mesi di reclusione;  Domenico Foschini, 2 anni, 2 mesi  e mille euro di multa;  Vittorio Foschini, 13anni e 8 mesi di reclusione; Davide Lazzari, inteso “Zola”, 7 anni di reclusione;  Francesco Liguori,13 anni e 8 mesi;  Antonio Maiolo, 12 anni e 8 mesi;  Salvatore Murano, 13 anni e 8 mesi; Andrea Rizza,  13 anni e 8 mesi; Andrea Villirillo, 10 anni;  Romolo Villirillo 2 anni e 500 euro di multa Massimo Zurlo, 13 anni e 8 mesi. Stralciata oggi in aula la posizione di Gaetano Barilari. Il gup della distrettuale Paola Ciriaco ha aggiornato l’udienza al prossimo 28 giugno, giorno in cui inizieranno le arringhe difensive. Altri due imputati Mihai Ciovica e Tommaso Mercurio, che hanno optato per l’ordinaria udienza preliminare, sono stati già rinviati a giudizio nell’udienza del 12 aprile scorso e per loro il processo inizierà il prossimo 27 giugno davanti ai giudici del Tribunale collegiale di Crotone. Il gup ha aggiornato l’udienza la prossimo 28 giugno, giorno in cui inizieranno le arringhe difensive.

Le ipotesi di accusa. Associazione a delinquere di stampo mafioso, concorso esterno, tentato omicidio, detenzione di armi e di droga, estorsioni tentate e consumate ai danni di commercianti e imprenditori crotonesi, rapina e danneggiamenti, illecita concorrenza con minaccia o violenza. Sono queste le ipotesi di accusa contestate dalla Dda di Catanzaro, secondo la quale ai vertici della consorteria, ci sarebbe Gaetano Barilari, che avrebbe anche mantenuto i rapporti con gli esponenti di vertice del clan Megna di Papanice, Farao-Marincola di Cirò e gli Arena di Isola Capo Rizzuto.

Il tentato omicidio. L’indagine della Dda di Catanzaro avrebbe consentito di far luce sui presunti autori di un fatto di sangue avvenuto a Crotone il 25 novembre 2013, quello del tentato omicidio di Rocco Devona, ritenuto affiliato alla cosca Megna di Papanice, nei cui confronti furono esplosi diversi colpi di pistola e un colpo di fucile mentre rientrava a casa. L’uomo riuscì miracolosamente a sfuggire all’agguato rifugiandosi all’interno di un portone. Un agguato messo in atto, secondo la Dda, da Gaetano Barilari, Antonio Foschini e Antonio Maiolo per affermare il dominio della cosca con l’eliminazione di un appartenente al clan dei Papaniciani. Devona non avrebbe rispettato gli accordi sulla spartizione degli introiti derivanti dalle attività illecite gestite dalle cosche.

Estorsioni anche alla fiera della Madonna. ll sodalizio dei Barilari-Foschini, legato alla cosca di ‘ndrangheta dei Vrenna- Corigliano- Bonaventura-Giampà avrebbe esercitato una pressione asfissiante su tutte le attività commerciali della città. Le intercettazioni avrebbero consentito di accertare che tutti gli operatori economici e commerciali avrebbero dovuto pagare il pizzo, anche piccole somme, perché tutti avrebbero dovuto sottostare ai voleri della cosca.Il sodalizio avrebbe preso di mira soprattutto gli ambulanti che ogni anno arrivano in città a maggio in occasione della tradizionale fiera della Madonna, costretti ad acquistare, a prezzi maggiori, i prodotti, specie panini e carne, che la famiglia avrebbe imposto loro.

Il collegio difensivo.  Sono impegnati nel processo “Hermes”, tra gli altri, gli avvocati Aldo Truncè, Salvatore Staiano, Vincenzo Cicino, Paolo Carnuccio, Luigi Villirilli, Fabrizio Salviati, Mario Lucente e Mario Prato.

 

 

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Auto esce fuori strada e finisce in uliveto, una vittima nel Catanzarese (VIDEO)

manfredi

Sì all’inceneritore di Catanzaro, D’Ippolito (M5S) annuncia battaglia

Andrea Marino

Catanzaro, scoppia la grana ‘Galluppi’: “Caro Abramo, giù le mani dal Convitto”

Matteo Brancati
Click to Hide Advanced Floating Content