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Scandalo Sanità, Cotticelli va in Procura e denuncia gli “intrighi” a Gratteri

di Gabriella Passariello- L’aveva preannunciato che sarebbe andato dal procuratore Gratteri e l’ha fatto questa mattina. L’ex commissario alla Sanità calabrese, Saverio Cotticelli dimessosi dopo le rivelazioni shock rilasciate al programma televisivo Titolo V, dimissioni avvenute quasi contestualmente all’annuncio del premier Conte di volerlo rimuovere con effetto immediato, è stato ricevuto dal procuratore capo di Catanzaro, denunciando le forti pressioni nel portare avanti la sua attività (LEGGI QUI). Presunti complotti già palesati nel corso della trasmissione Non è l’Arena di Giletti, in cui l’ex generale dei carabinieri ha riferito che l ’azienda Mater Domini diretta da Zuccatelli avrebbe tirato fuori un debito risalente al 2014 di circa 100 milioni di euro, debito mai riportato negli anni precedenti sui conti delle aziende regionali. Poi l’ammissione sconcertante: “I Lea (livelli essenziali di assistenza) prima di me erano 162, oggi sono 139. Dunque la struttura è risultata inadempiente. I flussi del 2019 e del 2020, benché caricati dalle aziende della regione, non erano stati mandati al Ministero e quindi nemmeno conteggiati”.

Nel mirino della Procura

Una denuncia che va ad arricchire il fascicolo già aperto dalla Procura di Catanzaro per epidemia colposa, le cui indagini sono state delegate alla Guardia di finanza che sta raccogliendo documenti e segnalazioni non solo per la mancata attuazione regionale del piano Covid, ma anche la mancata attivazione delle squadre Usca e le spese per i tamponi rivelatasi insufficienti che hanno costretto migliaia di calabresi a rivolgersi ad ambulatori privati a pagamento. Una denuncia che arriva pochi giorni dopo l’esposto dei segretari dei tre sindacati calabresi Angelo Sposato della Cgil, Tonino Russo della Cisl e Santo Biondo della Uil ricevuti negli uffici del procuratore il 13 novembre scorso, chiedendo che venga fatta luce su responsabilità, negligenze e inadempienze che, “sommandosi alle già gravi criticità del sistema sanitario regionale, hanno fatto precipitare la Calabria in una situazione preoccupante che appare ad un passo dal crollo come attestano anche le dichiarazioni e le proteste di un personale sanitario allo stremo e le immagini di ospedali in tilt con pazienti che versano in gravi condizioni, fermi al Pronto soccorso”.

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