Sciopero nazionale sanitario, 24 ore di protesta: a rischio 1,5 milioni di prestazioni mediche

Contro la Manovra 2024 e il taglio delle pensioni. Potrebbero saltare fino a 30 mila operazioni e 180 mila visite specialistiche
Rinnovo contratto Sanità, Opi Catanzaro al tavolo di confronto in Puglia

Operazioni e visite specialistiche a rischio il 5 dicembre. Sono 1,5 milioni le prestazioni sanitarie che potrebbero saltare per lo sciopero nazionale di 24 ore dei medici, dirigenti sanitari e degli infermieri indetto per domani, contro la Manovra 2024 e in particolare il taglio delle pensioni. A rischio tutti i servizi, compresi gli esami di laboratorio, gli interventi chirurgici – circa 30mila quelli programmati che potrebbero essere rinviati – le visite specialistiche pari a 180 mila e gli esami radiografici previsti circa 50mila. Saranno in ogni caso garantite le prestazioni d’urgenza, evidenziano i sindacati che hanno proclamato lo sciopero, Anaao Assomed e Cimo-Fesmed, e per il comparto il sindacato Nursing Up. L’astensione dal lavoro coinvolgerà circa la metà dei sindacalizzati.

Chi può aderire allo sciopero

Chi può aderire allo sciopero

Allo sciopero – spiega una nota – possono aderire tutti i medici, dirigenti sanitari, tecnici e amministrativi in servizio con rapporto a tempo determinato o indeterminato nelle aziende ed enti del Ssn, compresi gli Irccs, Izs, Arpa, oppure dipendenti delle strutture di carattere privato e/o religioso che intrattengono un rapporto di convenzione e/o di accreditamento con il Ssn. Possono aderire anche i medici specializzandi assunti con il cosiddetto Decreto Calabria. Può scioperare anche il personale medico universitario che svolge attività assistenziale in una azienda ospedaliera universitaria. Per il comparto, può aderire tutto il personale sanitario non medico, afferente alle qualifiche contrattuali del comparto della sanità, operanti nelle Asl, nelle aziende ospedaliere e negli enti della sanità pubblica italiana.

I motivi della protesta

Sono almeno 5 le ragioni della protesta di infermieri, ostetriche e professioni sanitarie ex legge n 43/2006: assunzioni di personale; detassazione di una parte della retribuzione; risorse congrue per il rinnovo del contratto di lavoro; depenalizzazione dell’atto medico; cancellazione dei tagli alle pensioni.

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