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Sellia Marina, Codacons preannuncia esposto per sito web fantasma

“La più celebre maschera della commedia dell’arte è sinonimo di mediocrità e cialtroneria. Ma, nonostante tutto, riesce ad incarnare un personaggio che, pur cosciente dei gravi problemi in cui si trova, riesce sempre a tirar fuori un sorriso, prendendo in giro i potenti per svelare, attraverso l’ironia, tutte le magagne, anche quelle più inconfessabili. Non a caso è prepotentemente entrata nel lessico la locuzione il “segreto di pulcinella. Ed allora proviamo, usando l’ironia, a raccontare una nuova “magagna” di quello che si conferma, sempre più, il paese di Mark Caltagirone. Infatti, dopo il pontile che non c’è, ma che è comunque costato decine e decine di migliaia di euro alla comunità – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – ecco il sito web fantasma”

“Non ci credete ? Bene, proviamo a fare un esperimento, digitiamo www.selliadamare.it e vediamo cosa appare. Se non compare nulla abbiamo la dimostrazione di come si possano buttare 50mila euro.
Per comprendere come, basta fare qualche passo indietro. Con protocollo 0155110 del 18 maggio 2015 la Regione Calabria ha concesso un finanziamento al comune di Sellia Marina per la realizzazione di un portale internet finalizzato a valorizzare i servizi e gli itinerari turistici ed enogastronomici. Il comune affidava, quindi, la realizzazione del portale a ISE Consulting Snc di Cosenza. Successivamente con le determine 48/2016 e 238/2016 l’Ente versava alla società le somma di 9.903,99 euro, prima, e di 24.759,98 euro, dopo.

Fino a quando, con Determinazione 6 del 17 gennaio 2017, “visto il verbale di collaudo redatto .. il 10/01/2017 con il quale si certifica la conformità e la collaudabilità delle opere realizzate”…si è liquidata l’ulteriore somma di 22.259,05 euro.

Del portale, però, si sono perse le tracce…esattamente come per il pontile. È triste dover constatare come vengono utilizzate le risorse pubbliche. Per questo motivo il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Corte dei Conti. Qualcuno dovrà pur spiegare come sono stati spesi i fondi pubblici – conclude Di Lieto – visto che tra pontile e sito web, parliamo di 100mila euro che hanno preso il volo…nel paese di Pulcinella, di Mark Caltagirone e, a questo punto, dei Tafazzi”.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

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