Sellia Marina, tra inciviltà e degrado: “Ormai i rifiuti vengono depositati anche in spiaggia”

Dopo la protesta di un imprenditore, ecco le condizioni del litorale. “Purtroppo siamo una regione che vede l’estate come un fastidio”. Oramai i rifiuti vengono depositati perfino sulla spiaggia.

Ci troviamo nel cuore della Magna Grecia, a Sellia Marina, proprio ad un tiro di schioppo da Catanzaro.
Ci troviamo nel cuore della Magna Grecia, a Sellia Marina, proprio ad un tiro di schioppo da Catanzaro.
Una località recentemente insignita con la prestigiosa “Bandiera Blu”, ma che, come viene documentato, purtroppo ancora non è pronta alla stagione estiva. Una situazione assai diffusa nella nostra regione e che, dopo la clamorosa protesta messa in atto da un imprenditore – che per protesta, è giunto ad issare la “bandiera blu” su di un cumulo di rifiuti – ci ha spinto a verificare le reali condizioni del grande centro turistico catanzarese. La documentazione fotografica, purtroppo, lascia poco spazio all’immaginazione.
Lo spettacolo offerto dalla pineta e dal litorale non è degno di una rinomata località turistica o, perlomeno, non lo è ancora.

E se le tracce marroncine presenti nel mare – come ci è stato rimproverato – possono imputarsi ad un più che tranquillizzante polline emesso dai pini marittimi; i sacchetti che fanno bella mostra lungo le vie di accesso al mare, all’interno della pineta ed i cumuli di rifiuti ancora oggi presenti sulle spiagge, non possono che destare sconcerto e preoccupazione.
L’inciviltà di alcuni penalizza l’immagine di Sellia Marina come di altre località così come la disattenzione di chi dovrebbe provvedere a rendere accogliente la costa, aggrava la situazione.
Responsabilità aggravata dal fatto che siamo già da qualche giorno in piena stagione estiva.
A ben guardare, sembra che non si pulisca da settimane, per questo è indifferibile un intervento di bonifica radicale.

“Se da un lato c’è l’inciviltà di qualcuno che inquina senza alcuna preoccupazione – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – dall’altro c’è l’assenza delle istituzioni che non intervengono come dovrebbero.
Il vero danno alle potenzialità turistiche di questa regione – continua Di Lieto – purtroppo, lo arrechiamo noi stessi, non riuscendo a tenere l’ambiente e la Calabria in modo decoroso.
“E smettiamola di cercare di coprire il cielo con un fazzoletto, scagliandoci contro chi si ribella a questo schifo”. Il Codacons ne ha per tutti, Cittadini e Amministratori.

“Smettiamola di scagliarci contro chi denuncia, il vero danno deriva dalla sciatteria, dall’inciviltà di tanti.”
“Il danno al territorio lo produce chi, ogni giorno, convive con questo scempio e non fa nulla per contrastarlo”. Purtroppo siamo una regione che vede l’estate come un fastidio.

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