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Serie B, al Cosenza non basta Bahlouli: contro il Brescia arriva un’altra sconfitta

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di Antonio Battaglia – Non è bastato il bellissimo gol di Bahlouli nel finale, nemmeno l’encomiabile (forse un po’ tardivo) impegno degli ultimi venti minuti di gara. Il Cosenza rimedia la seconda sconfitta consecutiva contro il Brescia, dopo una prestazione deludente e che rimarca tutte le perplessità viste al “Bentegodi” di Verona. Poca la fantasia in fase di manovra, sterile il rendimento del reparto offensivo. La sosta, in tal senso, arriva come toccasana per provare a sistemare tutte le falle in vista del temibile tour de force.

Formazioni e scelte tattiche

Classico 3-4-1-2 per Occhiuzzi, che schiera il trio Tiritiello-Idda-Legittimo a difesa di Falcone. A centrocampo torna titolare Kone, che fa compagnia a Bruccini con Bittante e Vera ai lati. In avanti, Baez agisce da rifinitore alle spalle dell’inedito tandem offensivo Carretta-Borrelli.

Risponde il Brescia con il 4-3-2-1.  Davanti a Joronen spazio alla coppia centrale Papetti-Chancellor, assistita ai lati da Sabelli e Mangraviti. A centrocampo Labojko in cabina di regia in compagnia di Ndoj e Dessena, mentre Spalek e Jagiello giocano alle spalle dell’unica punta Ayè.

Primo tempo 

Nei primi minuti si assiste a una gara spezzettata, con le squadre molto compassate e restie a scoprirsi. Il Cosenza, tuttavia, si fa notare di più in fase di impostazione e lascia poca iniziativa agli avversari, che si difendono con ordine e provano a ripartire in contropiede.

La prima vera occasione del match capita proprio alle Rondinelle: al 19’, Ndoji raccoglie un cross di Jagiello e sfrutta la disattenzione di Vera provando un tiro debole. Poche altre emozioni fino alla mezzora, quando il neoentrato Bisoli, servito da Ayè all’altezza del dischetto, si divora il gol del vantaggio con un tiro che finisce clamorosamente a lato.

Gli ospiti, a questo punto, alzano i giri del motore e cominciano ad affacciarsi nella metà campo avversaria: al 36’, un colpo di testa di Mangraviti da posizione ravvicinata rimbalza a terra e finisce tra le braccia di Falcone. L’equilibrio predominante viene spezzato a ridosso dell’intervallo, quando Dessena devia in rete un tiro-cross di Spalek portando in vantaggio i suoi.

Secondo tempo

A inizio ripresa, il Cosenza cerca il pareggio ma non può nulla di fronte alla copertura delle Fere. Il match, complici i numerosi errori e conseguenti ribaltamenti di fronte, sale pian pian di tiro e Occhiuzzi ne approfitta per aggiungere più incisività in avanti: fuori un timido Borrelli, dentro Sacko. 

Al 60’, però, il Brescia aumenta le distanze:  Sabelli recupera un pallone in mezzo al campo e serve Jagiello, che dai 25 metri lascia partire una conclusione letale per Falcone. Occhiuzzi intuisce il momento e inserisce in campo forze fresche: fuori Vera e Kone, dentro Sciaudone e Bahlouli. Proprio il fantasista classe 2000, dopo quattro minuti, lascia partire dal limite dell’area un tiro rasoterra che costringe Joronen alla parata in tuffo.

Il portiere avversario, però, non può nulla tre minuti dopo, quando Bahlouli sfodera una conclusione a giro dal limite che si insacca all’incrocio dei pali. Sull’onda dell’entusiasmo, i Lupi macinano gioco alla ricerca disperata del pareggio. Al 74’, Carretta serve sul secondo palo Baez che completamente solo a pochi passi dalla porta colpisce male sciupando una clamorosa occasione da gol. e sciupa una grandissima chance.

Il finale vive di pochi sussulti e il Cosenza non riesce a bucare la difesa avversaria. Le occasioni, però, ci sono: al minuto 86, Papetti allontana in zona Carretta che calcia al volo dall’interno dell’area con un sinistro angolato che si spegne alla destra di Joronen. Quattro minuti dopo, è Bahlouli a mandare alto un tiro da ottima posizione. Encomiabile l’impegno finale,

© Riproduzione riservata.

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