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Serie B, alla Reggina serve solo la vittoria. Cosenza a caccia dell’impresa

di Antonio Battaglia – Battere il Monopoli, accedere al quarto turno di Coppa Italia contro il Parma, continuare la striscia di risultati utili consecutivi (dodici se contiamo anche lo scorso campionato) e accorgersi di essere immersi in un convincente percorso di crescita. Il presupposto da cui si vuole partire è che Roberto Occhiuzzi sta dando vita a un progetto destinato a regalare grosse soddisfazioni alla tifoseria rossoblù.

Il “Principe” di Cetraro ha donato al Cosenza un equilibrio, un’identità che pian piano stanno venendo fuori con risultati oltremodo incoraggianti. Sacrificio, fame e sagacia tattica: dalla cavalcata salvezza post-Covid a oggi, Occhiuzzi ha saputo lavorare sulla rielaborazione delle vecchie lacune con l’obiettivo di plasmare una squadra arrembante e mai sazia. 

In questo primo scorcio di campionato, i Lupi hanno affrontato quattro autentiche corazzate quali Spal, Cittadella, Reggina e Lecce. In tre casi su quattro si è andati sotto, ma la perseveranza a non mollare mai ha premiato i ragazzi in maglia rossoblù. La squadra cerca sempre il palleggio e la costruzione dal basso, disintegrando le certezze di qualsiasi avversaria. Ora, però, servirà necessariamente cambiare passo. Un gradino alla volta, con passione ed entusiasmo, il Cosenza dovrà passare dal “rincorrere” l’avversario a un’impostazione di gioco più autoritaria. 

Il tour de force all’orizzonte, in questo senso, non permette cali di attenzione: i prossimi due impegni contro Chievo e Brescia saranno accompagnati dalla sosta e un successivo filotto thriller che proporrà in sole due settimane Frosinone, Parma, Salernitana e Vicenza. Attenzione e ordine, elementi necessari già nella gara di domani contro i clivensi reduci da due vittorie consecutive contro Reggiana e Brescia. Un’ulteriore occasione per dimostrare a tutta la cadetteria che il Cosenza potrà recitare un ruolo da protagonista.

Dal Bologna alla Spal, la Reggina vuole vincere

In casa Reggina vige un ottimismo molto più moderato. L’ultima uscita di Coppa Italia al Dall’Ara di Bologna ha dimostrato, nonostante l’esito finale, che gli amaranto possono gareggiare a testa alta contro qualsiasi avversaria. I cambi nel Bologna hanno fatto la differenza, ma gli ospiti guidati da Toscano hanno certamente sfoggiato una prova di carattere e di intensità d’altra categoria. 

Il cuore e la voglia di imporsi sono encomiabili, ma d’ora in poi servirà qualcosa in più. E gli spigoli da limare sono ancora tanti. L’ultima gara contro il Pordenone ha dimostrato una Reggina double-face: a un primo tempo senza particolari errori ha fatto seguito una ripresa completamente opposta, con gli amaranto quasi incapace di mettere freno allo stradominio friulano. 

Le difficoltà della ripresa contro il Pordenone mettono in guardia Toscano, che ora chiede ai suoi miglioramenti nell’impostazione di gioco a centrocampo e, soprattutto, più incisività in avanti. I sette gol siglati finora, eccezion fatta per Menez, non portano la firma di attaccanti. Sin da inizio campionato, infatti, il reparto avanzato palesa qualche perplessità di troppo non riuscendo a capitalizzare l’enorme mole di gioco. Eppure, a fronte dei continui scambi di gioco del tridente che disorientano le difese avversarie, i presupposti per fare meglio ci sono tutti. 

Il prossimo impegno metterà di fronte agli amaranto la Spal, squadra candidata alla promozione in massima serie. Dall’esperto Sergio Floccari ai giovani fratelli Esposito, passando per i vari Missiroli, Berisha e Castro: la compagine guidata da Marino arriverà al “Granillo” col chiaro intento di dare seguito alla bella vittoria contro il Vicenza. Starà alla Reggina trovare la giusta “azzima” per conquistare tre punti che ora diventano indispensabili.

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