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Serie B, Cosenza e Reggina a caccia del riscatto per una sosta più tranquilla

cosenza e reggina

di Antonio Battaglia – Anche dalle parti di via degli Stadi è arrivato il momento di leccarsi le ferite. Dopo cinque pareggi, quattro dei quali contro formazioni del calibro di Spal, Lecce, Cittadella e Reggina, il Cosenza ha rimediato una sconfitta sul terreno del più quotato Chievo. Anche al “Bentegodi”, fino al primo gol del vantaggio clivense, il team silano ha giocato col classico ordine tenendo testa all’attrezzata formazione di casa.

A pesare maggiormente sul piatto della bilancia, tuttavia, sono state le imprecisioni in fase offensiva e due brutte disattenzioni in occasione dei gol. D’altronde, tutte le reti subite finora dal Cosenza sono arrivate da errori individuali conseguenti a cali di attenzione quasi vietati in questa categoria. Un dato da migliorare urgentemente, al pari della inefficace propensione a riempire l’area di rigore. Da non trascurare, infine, la poca lucidità di un reparto nevralgico che in terra veneta ha fatto più fatica del solito.

La squadra, in ogni caso, ha cercato sempre il palleggio dimostrandosi osso duro anche al cospetto di una squadra imbottita di giocatori di grande caratura. Ora, però, serve necessariamente cambiare il trend. Un gradino alla volta, con passione ed entusiasmo, il Cosenza dovrà passare dal “rincorrere” l’avversario a un’impostazione di gioco più autoritaria. A Occhiuzzi il compito di lavorare ulteriormente sul suo modulo per trovare definitivamente i meccanismi giusti. Rispetto a qualche mese fa, il “Principe” di Cetraro non può contare su giocatori del calibro di Casasola, Lazaar, Riviere o Asencio, dunque servirà più tempo per ingranare la marcia. 

I Lupi, nonostante ciò, restano una delle squadre più difficili da affrontare grazie ad una mentalità sempre combattiva che riesce a sopperire alle evidenti lacune tecniche. Ne deve essere consapevole il Brescia, che si presenta in Calabria con gli stessi punti del Cosenza ma con una gara da recuperare. Malgrado il cambio di allenatore – da Delneri a Lopez – i lombardi, complici gli infortuni che stanno tenendo fuori i giocatori più importanti, continuano a stentare. Nello scorso turno hanno pareggiato 2-2 un match già vinto, facendosi raggiungere al 93′ dalla Virtus Entella. Carretta e compagni avranno, dunque, una buona chance per riscattarsi dalla prima sconfitta in campionato e affrontare la sosta con rinnovato ottimismo, in vista del successivo filotto thriller che proporrà in sole due settimane Frosinone, Parma, Salernitana e Vicenza.

Ostacolo delicato per gli amaranto

Grande sete di riscatto anche in casa Reggina. Il cammino degli amaranto non si può certamente definire deludente, ma i dati parlano chiaro: la squadra non va a segno da due partite, finora ha preso quasi sempre gol e non vince da quattro turni. Il cuore e la voglia di imporsi sono encomiabili, ma d’ora in poi servirà qualcosa in più. 

Toscano esige dai suoi miglioramenti nell’impostazione di gioco a centrocampo e, soprattutto, più incisività in avanti. I sette gol siglati finora, eccezion fatta per Menez, non portano la firma di attaccanti. Sin da inizio campionato, infatti, il reparto avanzato palesa qualche perplessità di troppo non riuscendo a capitalizzare l’enorme mole di gioco. Gli ultratrentenni Denis e Lafferty non brillano, le poche apparizioni di Vasic sono ininfluenti e Charpentier potrà dare il suo contributo alla squadra solo dopo la sosta.

Le dirette concorrenti nel frattempo corrono e i Gallo boys sono chiamati al pronto riscatto. Domani, alle ore 16, gli amaranto faranno visita all’Empoli capolista, reduce dalla cocente sconfitta di Venezia. Se fino a questo momento Toscano ha potuto contare su diverse soluzioni offensive in alternativa ai titolari, domani avrà certamente qualche difficoltà a riguardo: dei cinque attaccanti in rosa, infatti, saranno a disposizione solo Denis e Vasic. A favore dei toscani, oltre ad una rosa di grande qualità, potrebbe giocare anche l’assenza dello squalificato Menez. La compagine guidata da Dionisi scenderà in campo col chiaro intento di rilanciarsi per rimanere attaccata ai vertici della classifica. Starà alla Reggina trovare la giusta “cazzimma” per conquistare tre punti e godersi una sosta più “serena”.

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