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Serie B, Crotone e Cosenza: stop su cui riflettere (VIDEO)

di Antonio Battaglia – Serviva la scintilla, ma non è arrivata. Serviva il risultato, nemmeno quello. Prestazione? Meglio voltare pagina.

Il Cosenza di Piero Braglia non butta il cuore oltre l’ostacolo e interrompe la striscia di cinque risultati utili consecutivi sul sintetico di Chiavari.

L’1-0 finale premia meritatamente una Virtus Entella completa padrona del campo: maturità ed esperienza, armi utilizzate sapientemente dai liguri per scardinare il meccanismo difensivo dei Lupi. Con una inspiegabile mole di abulia, i silani hanno provato ad impostare il gioco esclusivamente sul contropiede, non riuscendo di conseguenza a reggere l’aggressività dei biancazzurri.

Sul banco degli imputati finisce di diritto Piero Braglia, reo di aver applicato un discutibile turnover in uno scontro delicatissimo per le sorti della classifica. I subentrati in corso d’opera hanno dimostrato scarsa attitudine al match, ma quello che preoccupa maggiormente è il letale masochismo con cui il tecnico toscano ha preferito aspettare il minuto 57 per la prima sostituzione. Diversi equivoci albergano nella mente dei tifosi: il centrocampo soffre maledettamente la mancanza di un regista che velocizzi la manovra, con Kanouté e Greco rivelatisi totalmente inadatti in quel ruolo, mentre la coppia centrale di difesa dà pochissime sicurezze (vedesi ritardo di Idda sulla rete di Poli).

Inoltre, Litteri sembra il lontano parente di quello ammirato con le maglie di Ternana e Cittadella: confusione, sterilità e spossatezza fisica. Il netto passo indietro rispetto alle ultime uscite risucchia la squadra silana nei bassifondi della classifica. Braglia, o almeno così si spera, si giocherà la panchia nel posticipo di lunedì sera contro la Cremonese: la gestione approssimativa della rosa e l’evidente mancanza di idee hanno ridotto il suo rapporto coi tifosi ai minimi termini. E sarebbe anche ora di finirla qui.

Non riesce a sorridere nemmeno il Crotone, che incappa in una brutta sconfitta sul terreno del Bentegodi. Dopo il vantaggio di Simy durato oltre un’ora, il Chievo ha sfoderato una rimonta in grande stile, complice la maturità dell’organico gialloblu e alcune dubbie decisioni arbitrali. L’intervento di Zanellato che ha poi portato all’espulsione, precisiamo inesistente, era evitabilissimo, mentre sorprende l’ingenuità di Spolli in occasione del fallo da rigore su Giaccherini. I pitagorici hanno giocato la solita partita di grande sacrificio e ordine mentale, salvo poi smarrirsi in una ripresa dominata dal più esperto Chievo.

Concedere terreno e fiducia ad un avversario così blasonato è un autentico harakiri, perdere punti pesantissimi altrettanto. Da considerare, però, il sofferto turno infrasettimanale con una infermeria incredibilmente piena. Il Crotone dovrà ripartire da questa battuta d’arresto per rafforzare gli anticorpi e gestire con più tranquillità i prossimi delicati incontri. Con il privilegio di poter guardare tutti dall’alto.

Redazione Calabria 7

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