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Serie B, grande attesa per il ritorno della Reggina. Il Cosenza si affida a Occhiuzzi

reggina Cosenza

di Antonio Battaglia – La Reggina quest’anno giocherà di sabato. Questo basta per commentare la trionfale cavalcata nella scorsa stagione degli amaranto, protagonisti di un’opera che in città non si vedeva da un bel po’ di tempo. Il team guidato da Toscano è stato coinvolto in una fitta trama della dea Fortuna quale vincitore annunciato della Serie C appena trascorsa. E adesso, spazio al grande calcio.

L’inizio a Salerno

La Reggina ripartirà da Mimmo Toscano, l’uomo delle promozioni (ben tre in cadetteria) che ha saputo plasmare una squadra cinica e spietata. Pressing quasi infinito, capacità di leggere prontamente gli errori avversari, marcato cinismo in fase offensiva: questi gli ingredienti di una ricetta bella e sorprendente. Il tecnico amaranto ha vinto nella sua città, smentendo il classico “Nemo propheta in patria” che a lui proprio non appartiene. Un trionfo da leader coraggioso, grazie alla collaborazione di un gruppo capace di mettere alle corde qualsiasi avversario.

Merito, in questo caso, anche del ds Massimo Taibi (già portiere amaranto ai tempi della A), abile ad approfittare della solidità economica del patron Gallo per costruire un mix incredibile di giovani talenti e veterani del mestiere. E lo spettacolo del “Granillo” ha fatto semplicemente da cornice ad un quadro meraviglioso, consacratosi per sempre nella illustre storia della società amaranto.

La stagione del ritorno in cadetteria inizia nel pieno di un mercato estivo che ha già portato in dote a Toscano innesti di elevata caratura. Menez, Lafferty, Crisetig, Faty, Plizzari e Del Prato, in attesa dell’ufficialità di Cionek: un incredibile parterre de roi pronto a far gioire i tifosi amaranto. La Reggina non potrà tuttavia contare sul fattore campo: si ripartirà, infatti, dall’Arechi di Salerno. Quasi un segno del destino: la tifoseria amaranto condivide, infatti, un gemellaggio storico con quella della Salernitana. E nemmeno tutte le restrizioni causate dal Covid-19 riusciranno ad offuscare l’emozione per l’ingresso nel grande calcio.

Dall’Entella all’Entella, nel segno di Occhiuzzi

Meno certezze ma eguale entusiasmo dalle parti di Cosenza. La squadra di patron Guarascio è attualmente priva di ben sei elementi e sul calciomercato ha obiettivi ben differenti dai cugini amaranto, ma potrà ripartire dall’assoluto protagonista della scorsa stagione: il Principe di Cetraro, Roberto Occhiuzzi.

Dopo la disastrosa prima parte del campionato, tra esoneri e contestazioni, l’intero ambiente sembrava rassegnato al peggio. Poi il miracolo del tecnico cosentino, capace di restituire fiducia e serenità a un gruppo afflitto da paura e scarsa convinzione dei propri mezzi. 22 punti in 10 partite, cinque vittorie di fila nelle ultime 5 di campionato e quindicesimo posto finale. Sembrava un miracolo impossibile da compiere, quasi un’illusione che i tifosi non avrebbero potuto digerire. E invece, all’ultimo atto contro la Juve Stabia, il cielo si è colorato di rossoblu.

La nuova stagione del Cosenza si apre sotto l’egida del destino: l’avversario che domani alle 14 scenderà sul prato del “Marulla” sarà, infatti, la Virtus Entella. Proprio quella squadra contro cui Roberto Occhiuzzi esordì lo scorso marzo nelle vesti di allenatore dei Lupi. Il condottiero dei silani dovrà rispolverare l’arsenale colmo di sacrificio, ordine e sagacia tattica che tanta fortuna hanno portato nella fase finale del campionato. Quello che succederà in campo è una grande incognita, dopo l’estate più strana di sempre: pochissime amichevoli, una preparazione approssimativa e l’ombra sempre incombente della pandemia. Ma proprio per questo, la curiosità dei tifosi è ancora più grande. Bentornata, Serie B.

Redazione Calabria 7

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