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Serie B, il Chievo si impone con tre reti su una Reggina impalpabile: amaranto in crisi

reggina toscano

(a.b.) – Neppure il tempo di gioire per la vittoria convincente contro il Brescia che la Reggina rientra nel tunnel della crisi. Al “Bentegodi”, gli amaranto non scendono mai realmente in campo: poche idee, manovra sterile, libera iniziativa agli avversari. Il netto 3-0 del Chievo certifica un’altra scialba prestazione degli amaranto, che rimediano così la quinta sconfitta nelle ultime sei gare di campionato. E ora la panchina di Toscano rischia seriamente di traballare.

Primo tempo

Sin dai primi minuti di gioco è il Chievo a fare la partita. Al 2’ Canotto raccoglie un rimpallo e calcia in porta, trovando però l’intervento in uscita bassa di Plizzari. La Reggina prova a reagire con due conclusioni di Bellomo, ma fatica enormemente a trovare varchi offensivi. 

Dopo una fase iniziale piuttosto equilibrata, il Chievo prende in mano le redini del match e colleziona occasioni da rete. Al minuto 19, De Luca colpisce di testa su cross di Garritano e impegna Plizzari, bravo a intervenire con prontezza alla conclusione ravvicinata. Sei minuti dopo, arriva il vantaggio: Garritano pesca in area Canotto, suggerimento al centro per Margiotta che colpisce di prima intenzione e insacca alle spalle di Plizzari.

Sull’onda dell’entusiasmo, i clivensi continuano ad attaccare e al 27’ sfiorano il raddoppio: cross di Cotali dall’out mancino, De Luca colpisce di testa ma Plizzari salva tutto. La Reggina prova timidamente a reagire ma il centrocampo fatica ad accompagnare e servire Bellomo e Rivas, ininfluenti nell’economia del match. Il Chievo amministra tranquillamente e, a qualche minuto dall’intervallo, sfiora nuovamente il gol: Canotto serve a centro area Margiotta, che si coordina di testa concludendo di poco a lato.

Secondo tempo

Napoli (oggi al posto dello squalificato Toscano) opta per gli ingressi di Lafferty e Folorunsho, ma il copione della gara non cambia. Il solito De Luca impensierisce Plizzari prima al 49’ con un colpo di testa e due minuti dopo con una deviazione di prima intenzione mandata provvidenzialmente sopra la traversa dall’estremo difensore amaranto. 

L’unico sussulto di marca amaranto arriva al minuto 54, quando Lafferty raccoglie un cross di Crisetig e gira di prima intenzione verso la porta colpendo il palo. Tre minuti dopo, il Chievo trova il secondo gol: Mogos sfonda a destra e mette in mezzo per Margiotta, che si libera e fredda Plizzari con una conclusione precisa. Napoli manda in campo Di Chiara e Loiacono, ma la Reggina non ha già la forza di opporsi allo stradominio clivense.

I padroni di casa continuano ad affacciarsi costantemente nella metà campo avversaria e al 74’ vanno sul 3-0: calcio d’angolo battuto da Palmiero, colpo di testa di Rigione che deposita in rete approfittando di un’uscita indecisa di Plizzari. E’ la mazzata finale per gli ospiti, che al 90’ avrebbero anche la chance di siglare il gol della bandiera con Vasic incapace di trovare lo specchio da due passi. L’immagine perfetta, a dirla tutta, del periodo nero in casa Reggina.

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