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Serie B, il Cosenza ritrova gioco ed entusiasmo. Crotone, serve uno slancio emotivo

di Antonio Battaglia – Ma guarda un po’ chi si rivede. Il Cosenza è tornato, cari appassionati di Serie B. Stavolta per davvero. Sfidiamo chiunque a non aver pensato la stessa cosa, dopo aver visto gli highlights della partita di ieri sera. Intensità, aggressività, esperienza: i tifosi del “Marulla” (nemmeno cinquemila per uno scontro salvezza, che tristezza) hanno potuto finalmente far esplodere la prima festa stagionale.

La grave sconfitta di Chiavari e le polemiche generate da un’infelice uscita di Guarascio avevano intorpidito l’intero ambiente, ma i ragazzi di Braglia sono stati abili a levarsi repentinamente dalle sabbie mobili. Annichilire dal primo istante di gioco una Cremonese assetata di riscatto e piena di nomi altisonanti è un segnale a chiare lettere indirizzato alle dirette concorrenti per la salvezza.

In grande spolvero la retroguardia, con Capela e Legittimo note lietissime, e un Rivière che sembra essere tornato sui suoi vecchi livelli. Il Cosenza, forte della seconda miglior difesa e ormai padrone del suo fortino, andrà a Trapani per conquistare punti pesanti. Ripetere l’impresa esterna del Tombolato non deve essere un unicum.

Dalle parti di Crotone, invece, si piangono lacrime amare. La squadra di Stroppa ha rimediato la seconda sconfitta consecutiva contro il Perugia ed è condannata al sesto posto di una classifica incredibilmente corta. Non è il gioco a preoccupare i tifosi rossoblu: come avevamo scritto nei giorni precedenti, i ragazzi di Stroppa offrono forse il miglior calcio dell’intera cadetteria. Per informazioni, chiedere a Iemmello & co.

Il problema, per gli Squali, diventa ora la retroguardia, capace di subire ben sette reti in tre gare: una saccoccia troppo larga, per una formazione che fino a qualche giorno fa registrava la seconda miglior difesa. Mantenere il passo con compagini blasonate come Benevento e Chievo implica un maggiore slancio emotivo, storicamente necessario per compiere imprese memorabili, e quella benedetta continuità che sembra essere mancata tra le file dei rossoblu.

Venerdì sera, sarà obbligatoria una svolta: allo “Scida” arriva un Ascoli che fuori casa fatica a conquistare punti. Farsi superare anche dai bianconeri di Zanetti, distanti un solo punto, complicherebbe enormemente la classifica del Crotone. Osare per credere, i pitagorici sono chiamati al riscatto.

© Riproduzione riservata.

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