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Serie B, il Crotone non sa più vincere: solo 1-1 ad Ascoli

di Antonio Battaglia – Sbagliare umano, perseverare è diabolico. Il Crotone rimedia solo un pari, il terzo consecutivo, al “Del Duca” di Ascoli.

L’1-1 finale condanna i pitagorici a condividere il secondo posto con il Cittadella, vittorioso per 2-0 contro il Perugia. Un’altra chance malamente sprecata dai ragazzi di Stroppa, anche oggi apparsi incapaci di capitalizzare le numerose occasioni da gol. Dopo 70 minuti giocati quasi a senso unico contro il muro marchigiano, i rossoblu hanno ceduto nel finale dimostrando una non eccellente tenuta fisica e mentale. Servirà certamente una presa di coscienza da parte dell’intero gruppo: il delicato finale di campionato non può più ammettere passi falsi.

PRIMO TEMPO

Nei primi minuti è il Crotone a farsi notare con un fraseggio veloce, di fronte ad un Ascoli compassato nella propria metà campo. Il primo squillo del match è di marca pitagorica al 4’: buona giocata di Molina a pescare Mustacchio, pallone per Armenteros che in mezzo a due per poco non trova la porta. 

Il gioco si concentra prevalentemente in mezzo al campo, con le due squadre molto ben piazzate in campo. Al 18’, Messias raccoglie un rilancio lunghissimo di Cordaz e prova un diagonale sul secondo palo, che si spegne però sul fondo. Gli Squali insistono con una manovra insistita, ma la difesa bianconera reagisce benissimo costringendo gli attaccanti avversari ad allontanarsi dall’area di rigore.

Al 28’, altra occasione da gol per i pitagorici: Messias, su suggerimento di Armenteros, si rende protagonista di una conclusione che, complice la deviazione di Molina, finisce prima sul palo e poi sulla spalla di Leali. La squadra di Stroppa spinge con i cambi di gioco e mette alle strette un Ascoli propenso alla sola pratica difensiva e quasi mai capace di ripartire palla al piede.

SECONDO TEMPO

La ripresa si svolge sullo stesso copione della prima frazione e regala subito il primo colpo di scena: Mustacchio riceve il pallone sul secondo palo e prova la battuta di controbalzo, che si stampa però sul palo.

La spinta offensiva dei rossoblu si fa sempre più insistente, ma poco si può di fronte al catenaccio dell’Ascoli. La svolta avviene al quarto d’ora: Barberis va alla battuta del calcio di punizione nei pressi del vertice sinistro dell’area, il pallone non viene deviato da nessuno e si infila dolcemente alle spalle di Leali.

L’Ascoli non ci sta e si fa sentire dopo qualche secondo, con Scamacca che, servito magnificamente da Padoin, spreca la chance del pari a tu per tu con Cordaz. I marchigiani insistono alla ricerca del pari affacciandosi con convinzione nella trequarti avversaria: al 68’, chance granata con un ottimo stacco di Valentini su corner che costringe il portiere rossoblu all’intervento felino.

Quando il Crotone supera la metà campo, sono brividi: al 70’, Simy viene pescato solo a centro area da Messias ma perde il tempo permettendo a Leali di deviare il suo tiro. L’Ascoli cambia passo nel quarto d’ora finale e cerca a tutti i costi il pari, che arriva al 78’: Scamacca apre un corridoio in area per Pinto, pallone in mezzo per Trotta che in tap-in insacca alle spalle di Cordaz.

Nel finale le squadre si aprono e danno vita a diversi botta e risposta che, tuttavia, non danno gli esiti sperati. Tanto di guadagnato per i padroni di casa, a fronte di una partita che avrebbe meritato ben altro risultato.

Redazione Calabria 7

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