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Serie B, pesante debacle del Cosenza al Picco: salvezza complicata

di Antonio Battaglia – Ora la salvezza in Serie B diventa molto difficile, quasi un miraggio. Il Cosenza perde anche sul campo dello Spezia, in una maniera drammatica: 5-1 il risultato finale, con i Lupi che restano fermi al penultimo posto.

Sin dal primo minuto i ragazzi di Occhiuzzi hanno approcciato male al match e, nell’arco di venti minuti, sono stati infilati per ben due volte dai più cinici liguri. Dopo il doppio svantaggio, gli ospiti hanno deciso di alzare il baricentro e provarci con più grinta e convinzione, ma si sono rivelati spesso imprecisi nell’ultimo passaggio. Nell’economia del match hanno certamente pesato il presunto gol in fuorigioco di Gyasi e il rigore negato a Baez.

Poco da commentare in un secondo tempo giocato con atteggiamento rinunciatario e poca cattiveria. Serviva una prova d’orgoglio dopo la pesante sconfitta interna contro l’Ascoli, un bottino capace di allontanare i fantasmi della retrocessione: nulla di tutto questo, purtroppo.

Il Cosenza esce dal Picco con la consapevolezza che ora sarà necessaria un’impresa. I playout sono distanti sei punti, la salvezza diretta addirittura nove. E’ la notte più buia per i Lupi silani.

PRIMO TEMPO

Primo squillo del match dopo 30 secondi, con Galabinov che prova un diagonale deviato poi in angolo. Lo Spezia manovra bene il pallone e al minuto 5 passa in vantaggio: cross di prima intenzione di Marchizza, Galabinov si stacca dalla marcatura non perfetta di Legittimo e colpisce di testa alle spalle di Perina.

I Lupi reagiscono cercando di guadagnare campo, ma lo Spezia prova ad addormentare la partita. Anzi, al minuto 20 raddoppia con un pallonetto di Galabinov (dubbia la sua posizione di partenza) deviato in rete da Gyasi. Il Cosenza viene colpito nel suo momento migliore: quello, cioè, in cui stava facendo tutto bene fino alla trequarti, infrangendosi poi contro il muro bianconero.

I liguri controllano molto bene il match, ma Occhiuzzi stimola con forza i suoi a scardinare il meccanismo difensivo avversario. Lo Spezia non rischia quasi mai, se non in occasione del palo colpito da Baez al minuto 35 su calcio di punizione. Tre minuti dopo è Perina a salvare incredibilmente su una conclusione ravvicinata di Mora, servito in maniera splendida da Acampora.

Nei minuti finali, altri due episodi dubbi nell’area piccola dello Spezia. Al 42′, Baez viene spinto da dietro e cade in area di rigore, ma viene ammonito per simulazione. Azione fotocopia sessanta secondi dopo, quando Bittante entra in area di rigore e viene fermato da un difensore avversario, con l’arbitro che decreta fallo in attacco.

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia subito in salita per gli ospiti, che al 48’ subiscono il doppio svantaggio: dormita colossale della difesa rossoblu su un corner, ne approfitta Mastinu che tutto tutto solo insacca con il sinistro. E’ il colpo che taglia le gambe ai silani, che qualche minuto dopo subiscono il poker: traversone dalla sinistra di Bartolomei all’indirizzo di Mastinu che di testa insacca alle spalle di Perina. 

Il Cosenza è in comprensibile confusione, ma prova lentamente a riaccendere la partita. Al 62’, Bruccini sigla l’1-4 con una traiettoria a giro dal limite che è imprendibile per Scuffet. La debole fiammella di speranza si spegne definitivamente tre minuti dopo, quando Nzola viene servito da Gyasi e tutto solo deposita il pallone in rete.

A questo punto, la squadra di Occhiuzzi tira totalmente i remi in barca: davvero male la fase difensiva questa sera, nonostante una discreta prima frazione. La partita scorre lenta, con il Cosenza che prova ad attaccare ma non vuole scoprirsi vertiginosamente e lo Spezia abile a far girare il pallone. Nulla da segnalare nei minuti finali, per una sconfitta che complica ulteriormente i sogni salvezza del Cosenza.

Redazione Calabria 7

 

© Riproduzione riservata.

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