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Serie B, Reggina e Cosenza assetate di punti dopo il pari nel derby: il punto

di Antonio Battaglia – Da sabato a mercoledì, cambia l’avversario ma non la sostanza: la Reggina continua a sprecare l’impossibile. Domina l’avversario, macina occasioni, ma non centra il bersaglio. Non è più una questione di sfortuna o altre dinamiche “divine”: si tratta di sterilità, oltreché imprecisione, in fase offensiva. E il portiere del Cosenza, indemoniato nella sera del derby, ne sa qualcosa.

Svariati tiri in porta, ben 19 in porta su 30 nelle ultime due partite di campionato, e un solo gol siglato contro la Virtus Entella. Profitto finale? 2 punti, pressoché inconsistenti per una produzione di gioco del genere. Il pareggio contro il Cosenza lascia nuovamente l’amaro in bocca a mister Toscano, consapevole tuttavia della grande qualità offerta dai reparti di difesa e centrocampo. L’inedito terzetto arretrato composto da Loiacono, Cionek e Delprato ha convinto per atteggiamento e solidità, mentre in mezzo al campo Crisetig continua a dimostrarsi autentico top player per eleganza e applicazione tattica.

Il Pordenone sulla strada degli amaranto

Insomma, bisogna invertire immediatamente rotta. Il calendario, in tal senso, offre l’immediata occasione di riscatto: domani, alle ore 14, gli amaranto sfideranno un Pordenone lontano parente da quello ammirato lo scorso anno. La rivoluzione a tinte neroverdi non ha regalato i frutti sperati: dopo una serie iniziale di tre pareggi, la squadra di Tesser è stata sconfitta dal ben più probante Cittadella in una gara senza storia. 

La Reggina, dunque, avrà l’obbligo di non sottovalutare un avversario arrabbiato e qualitativamente valido per non perdere altri preziosi punti. Fiducia, convinzione ma soprattutto umiltà a non dare mai nulla per scontato: ingredienti della ricetta che ha stravinto lo scorso anno in C, mai come stavolta necessari per ritrovare serenità.

Entusiasmo dalle parti di via degli Stadi

Se gli uomini di Toscano escono dal derby comprensibilmente delusi e amareggiati, per i cugini silani è tutta un’altra storia. Occhiuzzi, reo di aver commesso qualche errore nello scacchiere tattico (vedasi, ad esempio, Baez in versione terzino), si gode l’eccellente tenuta fisica della sua squadra. La difesa, in particolare, è riuscita a contenere l’enorme potenziale offensivo degli avversari capaci di sfoderare un pressing asfissiante per oltre 70 minuti.

In una situazione di emergenza, il “Principe” di Cetraro raccoglie un altro prezioso punticino che consente all’intero ambiente di guardare al futuro con rinnovato entusiasmo. Come nelle ultime uscite contro Spal e Cittadella, i Lupi hanno dimostrato di poter gareggiare a testa alta mettendo a repentaglio le certezze di qualsiasi compagine. Ora, però, serve il salto di qualità.

Il tempo a disposizione per l’ambientamento dei nuovi acquisti è stato pressoché esiguo e il tour de force all’orizzonte fungerà da assist per oliare ulteriormente i meccanismi. L’amalgama inizia a prendere forma e i quattro pareggi dovranno essere necessariamente accompagnati dalla prima vittoria: l’occasione arriverà domenica pomeriggio al “Marulla” contro il Lecce. La squadra pugliese non vince dal 3 ottobre e sbarcherà al “Marulla” col chiaro intento di strappare tre punti al Cosenza. Toccherà ai Lupi buttare il cuore oltre l’ostacolo per ottenere una vittoria che aprirebbe a scenari importanti.

 

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