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Serie C, il Rende perde i playout e retrocede in D

di Antonio Battaglia – Il Rende abbandona il professionismo e retrocede in Serie D. Il verdetto arriva dopo la lotteria dei playout alla quale i biancorossi si erano aggrappati dopo un deludente campionato.

Nel match odierno al “Viviani” di Potenza l’ha spuntata per 3-0 il Picerno, che ha dunque ribaltato lo svantaggio dell’andata (terminata 1-0 per i biancorossi grazie al gol di Loviso). Il team di Rigoli è sembrato lontano parente di quello visto qualche giorno fa al “Razza”: impreciso, poco cattivo, scarico mentalmente.

La retrocessione, per quanto triste, è la naturale conseguenza di una stagione gestita sin dall’inizio con pressappochismo e improvvisazione. Si ripartirà dai dilettanti, con l’obiettivo di ripetere le imprese ammirate fino allo scorso anno.

PRIMO TEMPO

Inizio mostre per il Rende, che dopo un minuto è già in svantaggio: cross dalla sinistra di Guerra, Origlio raccoglie il pallone e di testa lo manda alle spalle del suo portiere per un clamoroso autogol. Il Picerno manovra bene il pallone nelle fasi iniziali del match, a dispetto degli ospiti più compassati e votati alle giocate di ripartenza.

Al minuto 17, altro lampo dei lucani: Esposito serve Kosovan, che da buona posizione conclude di poco a lato. Il Rende prova timidamente ad affacciarsi dalle parti di Pane, ma è una squadra in bambola. Ne approfittano i padroni di casa, che al 24’ raddoppiano: lancio del portiere rossoblu, sponda perfetta di Santaniello che, complica la dormita difensiva avversaria, permette ad Esposito di trovarsi a tu per tu con Savelloni e infilare in rete con un pallonetto.

Il Rende è obbligato a reagire ma sfodera uno sterile possesso palla che mai impensierisce i ragazzi di Giacomarro. L’unico squillo di marca biancorossa avviene al 33’, quando Collocolo raccoglie un suggerimento di Giannotti e calcia da posizione angolata concludendo di poco a lato.

Nell’ultimo quarto d’ora, i biancorossi fanno la partita alla disperata ricerca di un gol, ma il Picerno si ritira completamente in difesa controllando senza difficoltà le iniziative poco precise degli avversari.

SECONDO TEMPO

A complicare ulteriormente l’impresa biancorossa è l’espulsione al 52’ dell’esperto Vitofrancesco, per un intervento scomposto a centrocampo su Kosovan. Solo tre minuti dopo, il Picerno mette il punto esclamativo sulla vittoria: Esposito cerca Santaniello, l’attaccante viene anticipato ma il pallone finisce a Pitarresi, che conclude in diagonale sul secondo palo. Savelloni non può nulla, è 3-0.

Il Rende prova a ringhiare per cinque minuti, poi lascia spazio alla fantasia del Picerno. Al 63’, Esposito va al tiro dal limite dell’area ignorando Santaniello alla sua destra, con Savelloni che respinge di pugni, mentre tre minuti dopo è Guerra a sfiorare il poker con una spettacolare rovesciata che finisce alta sopra la traversa.

Inutile, pressoché frustrante soffermarsi sui minuti finali. Il club di via Fratelli Bandiera saluta la Serie C con una partita condita da insicurezza, superficialità, rassegnazione. La notizia era già nell’aria da mesi, ma ora ne diamo tristemente l’ufficialità: per il Rende si spalancano le porte del dilettantismo.

Redazione Calabria 7

 

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