Calabria7

Sersale, consiglio comunale unito per Valli Cupe. Accuse gravi a Lupia (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi-

Gravi le accuse all’ex direttore dell’Ente Valli Cupe Lupia durante la conferenza stampa che si è svolta a Sersale a seguito della modifica alla legge regionale che di fatto toglie al Comune  la gestione della riserva.

Importanti le  precisazioni del primo cittadino Torchia, degli assessori e dei consiglieri comunali presenti che rivendicano la loro unità e la trasparenza del loro operato. Tanti i temi toccati durante l’incontro al quale hanno preso parte tantissimi cittadini.
Da precisare che la minoranza e la maggioranza in seno al Consiglio comunale di Sersale sono compatte in questo momento allo scopo unico di tutelare quello che, a loro avviso, è un diritto della comunità di continuare a prendersi cura di una riserva.
 Dopo le accuse ed i documenti mostrati dal consigliere regionale Domenico Tallini (che ha proposto la modifica della legge regionale del 2016 che costituiva l’Ente Valli Cupe) a Calabria7, cooperativa e Pro Loco sono intervenute per chiarire la loro posizione e da queste dichiarazioni sono emerse le notizie relativamente a delle vere e proprie elargizioni in nero fatte dalla cooperativa Segreti Mediterranei a favore dell’ex Direttore. Ovvio che non ci sono documenti e che si aspetta la replica di Lupia in merito a dichiarazioni la cui responsabilità attribuiamo alla cooperativa stessa.
Francesco Amato, della cooperativa Segreti Mediterranei ha iniziato il suo intervento sottolineando la necessità di migliorare alcuni servizi grazie ai ticket. “Sono stati anche fatti contratti di lavoro e non è cosa da poco. Abbiamo colto l’opportunità e ci siamo occupati della manutenzione ordinaria e straordinaria. Abbiamo la responsabilità dei tre sentieri che hanno tutta la cartellonistica necessaria per avere anche una giusta assicurazione, tutto grazie ai ticket.
Non è stato facile”. “Non abbiamo mai negato ai visitatori di andare negli altri sentieri ma sempre con una nostra guida” ha concluso.
I ticket così come l’intera gestione – è stato detto in conferenza stampa -sarebbero state tutte decisioni dell’ex direttore Lupia. Successivamente a queste dichiarazioni la stessa cooperativa ha reso noto  che l’ex direttore Lupia avrebbe avuto benefit non certificati. Oltre a spese per ufficio stampa e gestione ci sarebbero dunque “elargizioni in nero” a favore di Lupia.
Alla domanda del perché di questa dichiarazione e del perché delle elargizioni la cooperativa ha risposto indicando semplicemente una collaborazione amichevole e confidenziale che ha portato i gestori di “Segreti mediterranei” a fidarsi ciecamente di Lupia.

 

Alessandro Galeano, Presidente Pro Loco Sersale, è intervenuto a difesa della Pro Loco dopo le accuse del consigliere regionale Tallini precisando: “Non si vuole mandare messaggio politico. Le attività di Valli Cupe iniziano prima del 2016 in maniera gratuita. Riconosco a Tallini il merito della legge del 2016 ma sono contrario alla modifica che toglie qualcosa al nostro territorio. T

allini chiama in causa la Pro Loco in maniera inappropriata in quanto disinformato”. Sopratutto Galeano ha raccontato delle attività di un certo rilievo messe in atto dalla Pro Loco senza il sostegno dell’Ente ed ha rimandato al mittente  (Domenico Tallini) ogni accusa relativamente a ‘feste e festicciole’.

Durissimi gli assessori ed i consiglieri comunali che hanno parlato di un vero attacco alla comunità di Sersale che si difenderà in ogni modo e che non ci sta ad essere usata per finalità che non corrisponderebbero a quelle ultime degli amministratori. “Noi lavoriamo per il bene di Sersale e siamo stati scelti per quattro legislature consecutive. Questo significa che siamo apprezzati” ha detto il Presidente del Consiglio comunale di Sersale che è pronto a mostrare tutta la documentazione relativa a ” Valli Cupe”.

Sindaco ed assessori hanno anche sottolineato come tutta la questione nasca in realtà per una questione personale contro il primo cittadino che non avrebbe sostenuto alle Europee il candidato dell’ormai più volte citato consigliere regionale di minoranza.
“Tutto questo per difendere il direttore Lupia e per non ledere la sua volontà di essere l’unico a decidere in sostanza. Si ma in fondo ci sono motivazioni politiche. Non potrò mai dimenticare – ha detto Torchia – quando un consigliere provinciale  mi fermò per dirmi che Tallini mi avrebbe tolto ‘Valli Cupe’.
Costringero’, con il potere di ordinanza, Legambiente a fare decine di cause ” ha detto il sindaco.
Intanto per  il prossimo 30 novembre è previsto un flash mob a tutela di Valli Cupe mentre la minoranza propone la restituzione delle tessere elettorali.
© Riproduzione riservata.

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