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Sesso fuori dal matrimonio punibile col carcere, pronto nuovo Codice penale in Indonesia

Sesso fuori dal matrimonio Indonesia

L’Indonesia ha pronto un nuovo Codice penale, che dovrà essere appriovato a breve dal Parlamento, nel quale chi farà sesso fuori dal matrimonio verrà punito con una pena fino a un anno di carcere. La revisione legislativa – come riporta FanPage – vieterà anche di esprimere opinioni contrarie all’ideologia dello Stato indonesiano e punirà legalmente anche la convivenza prima del matrimonio. Tra gli altri divieti quello di insultare il presidente o le istituzioni statali. Il tutto è confermato dal viceministro della Giustizia indonesiano, Edward Omar Sharif Hiariej. “Siamo orgogliosi di avere un codice penale in linea con i valori indonesiani“. Bambang Wuryanto, uno dei legislatore-firmatari del pacchetto di norme, ha confermato che il nuovo codice potrebbe essere approvato già la prossima settimana.

La bozza

La bozza ha il sostegno di alcuni gruppi islamici in un Paese in cui il conservatorismo è in aumento, mentre gli oppositori sostengono che le leggi in approvazione andranno a invertire le riforme liberali varate dopo la caduta nel 1998 del leader autoritario Suharto. Una precedente bozza del codice doveva essere approvata nel 2019, ma ha suscitato proteste a livello nazionale. Decine di migliaia di persone erano scese in strada per manifestare per difendere i diritti civili, in particolare contro quella serie di leggi con le quali il governo intende limitare la libertà di parola e indicare quale debba essere la giusta moralità dei cittadini.

Dopo quegli episodi – secondo le persone coinvolte nella riforma – qualcosa è stata modificata, e negli ultimi mesi il governo ha tenuto consultazioni pubbliche in tutto il paese per fornire informazioni sui cambiamenti. E’ stata, ad esempio, inserita una disposizone che potrebbe consentire la commutazione della pena di morte in ergastolo dopo 10 anni di buona condotta. La criminalizzazione dell’aborto, con l’eccezione delle vittime di stupro, e la reclusione per “magia nera”, rimangono nel codice.

“Una battuta d’arresto”

Secondo l’ultima bozza datata 24 novembre – scrive Il Messaggero -, il sesso al di fuori del matrimonio, che può essere denunciato solo da soggetti limitati come i parenti stretti, comporta una pena detentiva massima di un anno. Insultare il presidente, un’accusa che può essere denunciata solo dal presidente, prevede un massimo di tre anni.  L’Indonesia, che è la nazione a maggioranza musulmana più popolosa al mondo, ha centinaia di regolamenti a livello locale che discriminano le donne, le minoranze religiose e le persone Lgbtq+.

L’approvazione di questo nuovo codice sarebbe una “enorme battuta d’arresto per la democrazia indonesiana”, ha spiegato Andreas Harsono di Human rights watch. Il viceministro della giustizia ha respinto le critiche, affermando che la versione finale della bozza garantirebbe norme comuni per tutti e imporrebbe alle autorità regionali di aderire alla legislazione nazionale, non rappresentando, quindi, una minaccia per le libertà democratiche. La versione rivista del codice penale è la prima a essere discussa da quando l’Indonesia ha dichiarato la sua indipendenza dagli olandesi nel 1945.

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