Sgarbi difende Oliverio: “Deportato come in una dittatura fascista”

Bronzi di Riace Sgarbi

Dichiarazione dai contenuti forti da parte di Vittorio Sgarbi,, nel corso del programma TV “Lineaaperta”, in onda su Telemia. Il noto saggista, critico d’arte e politico italiano, infatti, ha parlato del governatore della Calabria Mario Oliverio, “deportato come in una dittatura fascista”.

“Mi pare evidente -ha detto- che ci sia una interferenza politica .E’ inaudito che il governatore della Regione, Mario Oliverio, si trovi nel suo paese d’origine costretto non agli arresti ma alla deportazione nella sua città di San Giovanni in Fiore da cui non si deve spostare mi pare assolutamente inaudito.

“Mi pare evidente -ha detto- che ci sia una interferenza politica .E’ inaudito che il governatore della Regione, Mario Oliverio, si trovi nel suo paese d’origine costretto non agli arresti ma alla deportazione nella sua città di San Giovanni in Fiore da cui non si deve spostare mi pare assolutamente inaudito.

Ammesso che poi venga, come io credo, assolto lo devono spiegare, questi sostanziali criminali, perché hanno impedito ad un presidente di agire nella sua regione, confinandolo come si fa in una dittatura fascista come se fosse, appunto, uno confinato in un luogo per ragioni politiche. Mi sembrano segnali in quietanti”.

Redazione Calabria 7

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