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Sì al tampone per chi arriva in Calabria, mille sottoposti al test

Sembra esserci una buona percentuale di persone disponibili ad essere analizzate per scongiurare il pericolo di rientrare in Calabria con l’ospite indesiderato del Covid.

Sono, infatti, circa un migliaio i tamponi eseguiti sulle persone che ieri sono rientrate in Calabria, dove risiedono, provenienti da altre regioni e che devono essere ancora processati dai laboratori. Il tampone non è obbligatorio, ma la gran parte degli interessati vi si sarebbe sottoposto. L’incentivo a farlo è rappresentato dalla disposizione emanata dal governatore Jole Santelli che regolamenta i rientri con la possibilità, in caso di negatività ripetuta dopo una settimana, di cessare l’obbligo di quarantena. Circa 700 sono stati fatti nella provincia di Cosenza, 200 nel Catanzarese ed altrettanti nel Reggino, tra stazioni, aeroporto e blocchi stradali. In due di questi, posti a Frascineto, sull’autostrada A2, e a Roseto, sulla statale 106, nel cosentino, oggi sono già stati effettuati altri 150 tamponi. Alcune decine sarebbero invece le persone che hanno rifiutato di sottoporsi al test e hanno scelto la quarantena obbligatoria. (foto Ansa)

Redazione Calabria 7

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