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Sicurezza stradale, un fermo per alterazione cronotachigrafo

pugnala con cacciavite

Pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Crotone, nella giornata del 13/11/2019, nel corso di servizi destinati al controllo sull’autotrasporto di merci eseguiti sulla S.S. 106, procedeva al fermo di un autocarro SCANIA 440 condotto da D.S. e diretto in Sicilia. Da un primo controllo documentale non emergevano irregolarità.

Ma, quando gli agenti operanti hanno proceduto ad una disamina delle risultanze del cronotachigrafo, sono emerse talune discrasie in ordine ai periodi di pausa e percorrenza.

Tali significative anomalie hanno spinto gli agenti ad eseguire un più approfondito controllo tecnico-visivo a seguito del quale è stata scovata la presenza di un magnete sul sensore del cambio del veicolo (dispositivo che rileva i giri del motore, traducendoli in velocità e trasmettendoli all’apparecchio cronotachigrafo) che consentiva di registrare delle pause di guida allorquando, per contro, il veicolo era in movimento.

In concreto, un’alterazione delle risultanze di guida in pregiudizio della sicurezza della circolazione stradale.

Secondo le norme comunitarie, richiamate peraltro dall’art. 174 del codice della strada, infatti, i conducenti professionali di merci e viaggiatori possono guidare per un massimo di 9 (nove) ore giornaliere con una pausa di 45 minuti ogni 4 ore e mezza, ovvero una pausa di 5 minuti per ogni ora di guida.

Trattandosi di alterazione delle risultanze di registrazione dell’apparecchio cronotachigrafo, al D.S. veniva contestata la violazione prevista dall’art. 179 del codice della strada, con irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria di € 1.736,00. L’adozione della sanzione amministrativa accessoria della patente di guida per la successiva sospensione. La decurtazione di punti 10 (dieci) dalla patente di guida ed il sequestro amministrativo del dispositivo alterante.

Redazione Calabria 7

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