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Sila, progetto Progea a tutela della biodiversità

Si è svolto ieri il primo dei tre appuntamenti dedicati alla presentazione del progetto Progea, finanziato dal PSR Calabria 2014-2020, all’interno della misura 16.1.1 “Supporto alla costituzione ed al funzionamento di gruppi operativi PEI”. Il progetto ha come focus principale la tutela della biodiversità sull’altipiano della Sila, con particolare attenzione ai pascoli montani, e coinvolge come capofila Fattoria Biò, importante realtà, che ha sede nell’area montana del comune di Celico (CS). Un’azienda da sempre impegnata in un utilizzo del territorio che sia bio-compatibile e sostenibile. Proprio dai valori del capofila del progetto prendono spunto i tre appuntamenti della fase di presentazione e setting-up/avvio.

Nell’incontro di ieri hanno partecipato, oltre il capofila, tutti i partner del progetto: il Dipartimento di Farmacia dell’UNICAL, l’ARSAC, la Provincia di Cosenza, la CIA Consulenza, la società Chlora e fra questi anche l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Cosenza, sempre attento alle tematiche ambientali e agli interventi che hanno al centro la sostenibilità e la tutela della biodiversità. Gli altri incontri di presentazione di Progea avranno come tema, mercoledì 3 luglio: l’impatto dei cambiamenti climatici sui pascoli silani, tema ormai all’ordine del giorno come hanno dimostrato le perturbazioni perduranti per tutto il mese di maggio, ben oltre le medie stagionali e i giorni caldissimi di giugno; nella giornata conclusiva invece al centro del dibattito ci sarà un tema chiave per lo sviluppo della Calabria, venerdì 5 luglio: crescita economica e sostenibilità nelle aree interne e montane, che possono essere una risorsa eccezionale di ricchezza sia per il settore turistico, ma anche per il comparto economico con le tante imprese agroalimentari e forestali presenti.

Tre giornate di animazione e coinvolgimento per sensibilizzare sul tema della biodiversità dell’altipiano della Sila, per promuovere le possibilità offerte dalle particolari condizioni naturali e climatiche e per sostenere uno sviluppo che parta dalle aree interne e montane per attivare le tante potenzialità della nostra terra. “Crediamo fortemente nelle potenzialità della Sila, dei suoi pascoli e della corretta gestione forestale e ambientale del territorio – evidenzia Francesco Cufari, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Cosenza – con questo intervento di filiera, attivando una vera cooperazione attiva e produttiva, tra i diversi enti, soggetti e operatori coinvolti, siamo certi che insieme otterremo risultati in grado di tutelare i pascoli silani e di rendere l’altopiano motore di sviluppo socio-economico, proprio grazie al patrimonio naturale.”

© Riproduzione riservata.

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