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Simy torna sugli insulti razzisti: “Non è la prima volta, bisogna educare i giovani”

Crotone-benevento

“Ho voluto fare questo gesto, perché credo tocchi a noi educare i più giovani. Non so cosa ho pensato quando ho visto quel messaggio. Non è la prima volta che accade. Quando si toccano i figli e la famiglia, però, diventa una cosa veramente brutta”. Il giocatore del Crotone Nwankwo Simy racconta così a Sky Sport la scelta di rendere pubblici i gravissimi insulti ricevuti via social (LEGGI QUI).

“Non è la prima volta che capita questa cosa, credo sia successo anche ad altri. Io do poca importanza a queste cose – ha aggiunto l’attaccante nigeriano -. Quando però una persona fa una cosa dietro a un telefono deve prendersene la responsabilità. Se si nasconde vuol dire che sta facendo una cosa sbagliata. Quando si parla di queste cose è sempre un passo indietro. Ho cercato di mandare un messaggio non solo a colui che ha fatto questo gesto ma anche ad altri giovani perché – ha concluso – abbiamo la responsabilità di preparare un mondo migliore per i nostri figli”.

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