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Soppressata, salsiccia e ‘nduja, il segreto anti-covid

nduja anti covid

Sopressata, salsiccia piccante, ‘nduja. I prodotti d’eccellenza made in Calabri, ora potrebbero dare una mano nella lotta al coronavirus. Come fa sapere la presidente di Agrì Coop Innocenza Giannuzzi, “sarebbero bombe piccanti anti-covid”. “Sembra proprio che in Calabria, come dimostra una ricerca, il virus non abbia trovato terreno fertile – continua – soprattutto grazie all’alimentazione basata su prodotti tipici locali che per le specifiche ed uniche caratteristiche organolettiche fungono da farmaco naturale di prevenzione e cura del virus. Così la ricercatissima soppressata, il salame piccante, la nduja, il sanguinaccio di maiale, i funghi sott’olio, le polpette di carne e melanzane, le frittelle di fiori di zucca e le olive locali nere e verdi, paiono rappresentare il vero ed unico vaccino a difesa del coronavirus, insieme all’ottimo vino rosso, curato nelle private cantine”.

La presidente Giannuzzi, che da anni si sta spendendo per promuovere in Italia e all’estero i prodotti tipici calabresi, sottolinea che “quando si è riconosciuti ed apprezzati universalmente quali detentori di eccellenze agroalimentari non c’è altro da fare che gioirne ed adoperarsi sempre più e meglio per consolidare questa invidiabile condizione”. “Vien da sè – prosegue – che un tale punto di forza può e deve essere utilizzato per sviluppare il turismo territoriale. Che la nostra amata Calabria sia raffigurabile come un bellissimo mosaico composto di tante comunità ognuna con il suo colore locale e le sue antiche tradizioni è sotto gli occhi di tutti noi che qui viviamo e questo rappresenta un valore che va saputo veicolare e comunicare. I nostri piatti i nostri prodotti raccontano le nostre tradizioni e son fatti con materie prime che solo la storia dei nostri territori ed il tutto è alla base di quella che è la Dieta Mediterranea, riconosciuta quale più salutare e non di meno patrimonio dell ‘Unesco. Far si che la Calabria sia meta turistica apprezzata e di successo deve essere il nostro obbiettivo ed oggi la nostra tradizione culinaria può essere una delle leve per ottenere tale risultato”.

“Dobbiamo puntare sui nostri prodotti enogastronomici – conclude – che a volte sono apprezzati più fuori, che dentro la nostra regione. Bisogna prendere consapevolezza che i prodotti tipici calabresi, sia dal punto di vista della qualità e del gusto, che per benefici nutrizionali, sono il meglio. Essere quindi consapevoli di tutto ciò e impegnarsi per diffondere sempre più le nostre eccellenze è quanto mai vitale. Certamente, in tempo di Covid, ciò che hanno scoperto all’Università di Torino, è un’altra forte leva da adoperare sia per la salute di tutti che per la nostra Calabria”.

© Riproduzione riservata.

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