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“Soprintendenza a Catanzaro”, appello Cnc a Franceschini

“Che Catanzaro sia l’unico capoluogo di regione in Italia a non avere una sede di Soprintendenza è un dato che urliamo alla politica da almeno vent’anni. Che niente e nessuno abbia voluto sanare questa anomalia è un dato altrettanto evidente.

Anzi, se possibile, il quadro si sta aggravando. Infatti a seguito dell’annunciata riforma del Mibact dichiarata dal ministro Franceschini lo scorso 2 dicembre, pare che la Calabria avrà una nuova Soprintendenza avente afferenza sui territori provinciali di Catanzaro e Crotone. Purtroppo pare che la sede sarà la città pitagorica e non già il capoluogo di regione. Ciò che andrà ad incancrenire l’anomalia che da decenni caratterizza questa parte d’Italia”. Lo scrive il movimento civico “Catanzaronelcuore”.

“Pertanto – prosegue la nota – riteniamo che i politici sensibili, colti e “liberi” e non condizionati da campanilismo o desiderata di partito, vogliano intervenire presso il ministro Dario Franceschini illustrandogli la strana situazione vigente in Calabria dove Reggio e Cosenza sono sedi di Soprintendenza mentre il capoluogo ne è sprovvisto.

Più volte abbiamo fatto presente questa anomalia. Ad essere sinceri anche il compianto Quirino Ledda alzò più volte la voce, avanzando una proposta che noi condividemmo sin dalla prima ora, ovvero creare per il territorio ricadente nella vecchia provincia catanzarese – oggi province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia – una Soprintendenza Mista per archeologia, beni culturali e paesaggio. Avente sede, ovviamente e legittimamente, nel capoluogo di regione. Proposte che nessuno – lamenta il movimento – con grave colpa, ha mai voluto considerare”.

Per Catanzaronelcuore “oggi che il Ministero intende portare avanti questa nuova riforma, sarebbe allora il caso che l’anomalia fosse sanata. Ma ci vogliono politici sensibili che intervengano. Ecco perché, ancora una volta, lanciamo l’appello e chiediamo che chi può illustri a Franceschini l’atavica anomalia calabrese persuadendolo della legittimità e necessità di ricomprendere anche Vibo nel nuovo ufficio Catanzaro-Crotone appena creato. Di più: oltre alla Soprintendenza Mista (archeologica, beni artistici, paesaggio) a Catanzaro – conclude la nota – dovrebbe essere ubicata anche la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’intera regione, attualmente e incomprensibilmente allocata a Reggio”.

Redazione Calabria 7

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