Spaccio e combattimenti di cani nel Reggino, revocata la sorveglianza speciale a Bruno Corica

Dimostrato il "percorso risocializzante intrapreso sin dal periodo della carcerazione e proseguito successivamente"
operai folgorati

Il Tribunale per le Misure di Prevenzione di Reggio Calabria ha revocato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno imposta con decreto dallo stesso Tribunale al taurianovese Bruno Corica.
A sostegno della domanda di revoca la difesa, rappresentata dall’avvocato Antonino Napoli, ha invocato la risalenza nel tempo dei fatti sui quali è stato fondato il giudizio di pericolosità sociale nonché la buona condotta serbata dal prevenuto in sede di espiazione della pena, dapprima in carcere e poi in regime di detenzione domiciliare, tanto da essere da ultimo sottoposto ad affidamento in prova al servizio sociale.
Il Tribunale reggino, recependo le deduzioni e le produzioni documentali della difesa, ha ritenuto che la pericolosità sociale del Corica non debba ritenersi più attuale e che, quindi, il decreto impositivo doveva essere revocato.

“Dimostrato percorso risocializzante intrapreso”

Col provvedimento di revoca si è dato atto che dall’analisi del certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti oltre ai procedimenti ed alle condanne già valutate con il decreto applicativo non risultano incardinati nuovi procedimenti; inoltre, dalle relazioni pervenute dalle case circondariali di Palmi ed Arghillà si è appreso che Corica ha mantenuto un comportamento corretto e regolare, non incorrendo in alcuna sanzione disciplinare.
Dalle informative della Questura di Reggio Calabria, al di la del riepilogo delle vicende giudiziarie di Corica, non sono emerse ulteriori violazioni alle prescrizioni imposte con il decreto impositivo né frequentazioni con soggetti pregiudicati.
Pertanto, i dati emersi sono stati ritenuti dal Tribunale per le Misure di Prevenzione senz’altro dimostrativi di un percorso risocializzante intrapreso da Corica sin dal periodo della carcerazione e proseguito successivamente, e denotano la seria e concreta volontà di reinserirsi in un contesto sociale improntato alla legalità al punto da giustificare la revoca della misura di prevenzione con obbligo di soggiorno.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
Entrambi sarebbero in attesa di primo giudizio. A vigilare sui cortili della prigione c'era un solo agente
La strada è stata provvisoriamente chiusa al traffico. Il personale di Anas è sul posto per la gestione della viabilità
Un’opera rock di assoluto valore artistico, storico e culturale, che ci riporta al popolo dei Bretti e al mito di Donna Brettia
Edison Malaj è deceduto schiacciato da una lastra di cemento mentre lavorava nel piazzale delle ex cantine sociali di Frascineto
Al "Ceravolo" una partita equilibrata con brivido finale per i giallorossi, che salgono a 39 punti
L’uomo è stato portato in elisoccorso all’Annunziata di Cosenza. La strada fortunatamente non era trafficata al momento dell’incidente
"Si sta cercando di delocalizzare il poco rimasto nel capoluogo che fino a ora rendeva la stessa realtà, e l'area più centrale della Calabria, attrattivi"
Dirigenti dell’Anas, indagati per presunta corruzione, avrebbero fornito informazioni riservate sulle gare. Tutto ruota intorno alla Inver
È il caso di un uomo di 74 anni. Una Tac alla testa ha rivelato la presenza di un ago per l'agopuntura che stava causando un’emorragia cerebrale
Il Coruc, Comitato regionale universitario di coordinamento della Calabria, ha dato l'ok definitivo
RUBRICHE

Calabria7 utilizza cookie, suoi e di terze parti, per offrirti il miglior servizio possibile, misurare il coinvolgimento degli utenti e offrire contenuti mirati.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved