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Spaccio, estorsione e violenza: arresti nel Catanzarese (VIDEO)

I Carabinieri della Compagnia di Girifalco hanno dato esecuzione a cinque misure cautelari per altrettante persone residenti nel Comune di Cortale, nel catanzarese, emessa dal Tribunale di Lamezia Terme.
Per M.C, e D.D, entrambi di 20 anni, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Obbligo di dimora, invece, per L.B, 29enne, mentre .G.P e G.V, rispettivamente di 20 e 37 anni è scattato l’obbligo di dimora alla P.G.
Alle cinque persone, dopo attente indagini da settembre 2017 a luglio 2018, vengono contestati i reati di estorsione, rapina, porto di armi ed oggetti atti ad offendere, lesioni, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa, supportata da evoluta attività tecnica di intercettazione telefonica e videoregistrazione, ha messo in in luce la presenza tra i più giovani di sostanze stupefacenti come marijuana e cocaina, capace tuttavia nel caso di specie di produrre derive violente tra “spacciatori” e consumatori.
I militari, a seguito di un pestaggio di un cittadino, avvenuto nei pressi del bocciodromo del paese a settembre 2017, hanno accertato che tre delle persone oggetto di misure cautelari, avevano prelevato la vittima dalla propria casa per sollecitare il pagamento di un grammo di cocaina al prezzo di 100 euro.
Alla richiesta del malcapitato di ulteriore tempo per saldare il debito contratto, l’intero gruppo spazientito lo minacciava ed aggrediva selvaggiamente, percuotendolo a mani nude e con un bastone.

La vittima, salvata dalle grida impaurite dei cittadini che abitavano nelle vicinanze del luogo del pestaggio, riportava rilevanti lesioni, compresa una frattura al braccio destro.

Nonostante l’episodio, la “banda” ha continuato a minacciare il malcapitato, con il debito salito da 100 a 150 euro. La violenza, infatti, non si era nemmeno fermata quando, il malcapitato, dopo aver prelevato 100 euro dal bancomat, aveva pregato i suoi creditori di non obbligarlo a pagare ulteriore denaro, ricevendo tuttavia ancora una volta in risposta un’opposizione perentoria.

La vittima ferita, frustrata dalle continue richieste senza appello, ha deciso di non pagare i restanti 50 euro, venendo interrogato dai Carabinieri.

Nei giorni successivi, così, i militari, attraverso indagini e intercettazioni telefoniche, hanno scoperto la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti – in particolare marijuana – da parte di due delle cinque persone, nel territorio comunale, con acquirenti provenienti anche dai comuni vicini.

A tal proposito, un cittadino filadelfiese, fermato e trovato in possesso nella propria autovettura di circa 59 grammi di marijuana, acquistata dai due giovani, veniva denunciato  alla competente Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Inoltre, le telecamere piazzate nell’abitato hanno contribuito a rivelare agli inquirenti gli episodi dove gli uomini nascondevano lo stupefacente, all’interno del contatore dell’acqua e del gas di una abitazione abbandonata.

I militari hanno filmato ed intercettano anche il momento in cui tra i due si commenta aspramente la sostituzione di circa 55 grammi di marijuana con dei comuni fiori di campo, essendo stata quest’ultima nel frattempo rinvenuta e sequestrata.

Un sequestro di 30 grammi circa di marijuana veniva  effettuato presso altra abitazione stagionale, nei pressi della casa di uno dei soggetti accusati, ancora una volta nella cassetta esterna del contatore.

AGGIORNAMENTO

Questa mattina, Carabinieri della Compagnia di Girifalco, impegnati nell’esecuzione di Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di cinque cittadini cortalesi, disposte dal Tribunale di Lamezia Terme, all’atto di dare corso a perquisizioni locali presso ciascuna abitazione, traevano in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti D.D., classe 1997, già destinatario di misura cautelare degli arresti domiciliari, perché trovato in possesso di 0,45 grammi di cocaina e 190 grammi circa di marijuana, suddivisa in sette involucri di cellophane di vario peso.

Quest’ultima sostanza è stata rinvenuta occultata tra gli abiti, i cassetti di un comodino e all’interno di una stufa a pellet. Lo stupefacente è stato sequestrato. Il giovane è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria lametina.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

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