Calabria7

Staffetta calabrese sulle reti RAI tra i ‘miti’ Gratteri e Dalida

Staffetta ‘calabrese’ ieri sera su due delle principali reti Rai.

Ha cominciato su Rai3 il programma inchiesta Infinito Crimine, con Antonio Nicaso e Nicola Gratteri.

GRATTERI

Una accurata, approfondita e documentata intervista che il giornalista-storico delle mafie ha fatto al procuratore capo di Catanzaro, per tanti anni a capo della struttura di Reggio Calabria.

Una disamina ed una ricostruzione della ndrangheta attraverso la grande esperienza maturata dal magistrato- da anni sotto scorta – che combatte le famiglie e le logiche mafiose attraverso indagini e processi che hanno smembrato potenti cosche e dato vita a storici processi, in tutte le province della Calabria.

Le dichiarazioni sono state registrate davanti al Santuari di Polsi, sul lungomare di Reggio, in piazza Matteotti di Catanzaro, davanti al Tribunale ed al Porto di Gioia Tauro.

 DALIDA

Alle 22.30 invece Rai1 ha proposto il film Dalida, dedicato alla famosa cantante nata a Serrastretta, nel Catanzarese, poi diventata l’artista più amata in Francia assieme a Edith Piaf.

Lei si chiamava in realtà Jolanda Cristina Gigliotti, nasce il 17 gennaio 1933 a Choubrah, un modesto sobborgo de Il Cairo (Egitto) da genitori italiani di origine calabrese (Serrastretta, Catanzaro) che vivevano in Egitto. Il nonno Giuseppe era un sarto che lasciò il paese natio nel 1893 per l’Egitto, insieme a tanti altri calabresi che avrebbero contribuito alla costruzione del Canale di Suez.

Il padre Pietro diventa primo violino dell’Orchestra del Cairo e trasmette alla piccola Jolanda la passione per il mondo dell’arte.

E’ il 24 dicembre 1954 quando Dalida prende un aereo e si trasferisce a Parigi ed inizia la sua carriera musicale, che in breve tempo la porterà a diventare la cantante più amata di Francia. Anche in Italia la sua fama si diffonde rapidamente. Nel 1962 DALIDA ha 29 anni quando si reca in visita nel paese di origine dei suoi genitori, Serrastretta (Catanzaro), e canta in uno spettacolo il cui incasso viene devoluto in beneficenza.

E’ domenica 3 maggio del 1987 quando, nella sua villa in rue d’Orchamps a Montmartre, Dalida viene trovata senza vita. Accanto a lei un biglietto: Perdonatemi, la vita mi è insopportabile. Qualche mese prima Luigi Tenco, suo findanzato, si era tolto la vita a Sanremo dopo una delusione al festival.

Nel film Dalida è interpretata dall’attrice e modella Sveva Alviti mentre Riccardo Scamarcio interpreta il ruolo del fratello e produttore Orlando, Jean Paul Rouve è Lucien Morisse ed Alessandro Borghi veste i panni del cantante Luigi Tenco.

© Riproduzione riservata.

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