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Stanotte una sonda Nasa Dart si schianterà su asteroide per deviarlo

La sonda Dart (Double Asteroid Redirection Test) della Nasa è pronta a entrare in collisione con l’asteroide Dimorphos, la luna orbitante attorno al più grande corpo roccioso Didymos, per dimostrare la capacità di modificare l’orbita di un asteroide, sperimentando per la prima volta la tecnica dell’impatto cinetico. Lo storico scontro avverrà questa notte, all’1.14 ora italiana. LiciaCube, cubesat finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e realizzato da Argotec, sarà il testimone oculare dello schianto. LiciaCube si troverà a circa 50 km dall’asteroide – abbastanza lontano da non rischiare danni ma abbastanza vicino da garantire immagini con una buona risoluzione – e passerà 3 minuti dopo l’impatto quando il team di missione si aspetta che si sia ben sviluppato lo sbuffo di detriti. Una volta scattate le immagini dell’impatto e dei suoi effetti, LiciaCube immortalerà anche il lato nascosto dell’asteroide, per poi allontanarsi nello spazio profondo. Il team scientifico coordinato da Inaf che comprende Politecnico di Milano, Università di Bologna, Università di Napoli Parthenope e Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFAC), studierà, grazie alle immagini acquisite dalle camere Luke e Leia del piccolo satellite italiano, la superficie dell’asteroide e la piuma di detriti creata dall’impatto stesso, in modo da ricavare informazioni finora inedite sulla natura fisica del bersaglio della missione.

La rifrazione della luce solare

L’Agenzia spaziale europea – coinvolta nella missione Dart con la missione Hera che nel 2024 tornerà sul luogo dell’impatto per fornire ulteriori informazioni sul cratere e sulla natura dell’asteroide – però avverte: non aspettatevi un video dettagliato scena per scena del “boom”. Quello che dovremmo vedere con i telescopi da terra è un punto nel cielo che dovrebbe, improvvisamente, aumentare di luminosità. “Più materiale viene espulso dall’asteroide, maggiore è la quantità di materiale disponibile per riflettere la luce del sole e quindi più aumenterà di luminosità nel cielo”, spiega Dora Föhring, astronoma presso il Near-Earth Object Coordination Centre dell’ESA. A causa della posizione di Dimorphos nel cielo al momento dell’impatto, questo sarà visibile solo da alcuni telescopi da terra come ad esempio Les Makes sull’isola di Réunion nell’Oceano Indiano e il telescopio Springbok in Namibia che l’Esa potrà sfruttare. In Sudafrica, il telescopio SMARTnet, solitamente utilizzato per tracciare i detriti spaziali, sarà disponibile anche per l’Esa, insieme al telescopio Watcher guidato da un team irlandese. Dallo spazio l’impatto sarà osservato anche dai telescopi Hubble e James Webb. L’impatto tra Dart e Dimorphos sarà trasmesso in diretta streaming dalle web tv di Nasa, Esa e Asi. (Askanews)

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