Stipendio di 2.300 netti, bonus abitativo e condizioni ottimali: come vivono gli infermieri italiani in Germania

Considerati l’eccellenza europea, tra 300 e 500 professionisti ogni anno lasciano l’Italia per la sanità tedesca. Sono stati 4mila in 10 anni

Un’inchiesta esclusiva Nursing Up mostra che, ogni anno, tra 300 e 500 infermieri italiano lasciano la nostra sanità per quella tedesca. In 4mila dal 2013 a oggi sono approdati in città come Stoccarda, Berlino e Monaco e oltre il 70% lavora stabilmente e non fa più ritorno nel nostro Paese. La Germana è una specie di “isola felice” da almeno un decennio per i professionisti della salute: la sanità pubblica tedesca da anni seleziona e sceglie gli infermieri italiani, considerati in assoluto l’eccellenza europea.

Fuga all’estero

Fuga all’estero

“C’è una fuga degli infermieri italiani all’estero. Dal nostro punto di vista, considerato che ogni anno la sanità di casa nostra ‘perde letteralmente i pezzi’, con un esodo reale di circa 3mila professionisti, la definizione emorragia inquadra perfettamente la situazione che stiamo attraversando”, afferma il presidente del sindacato Nursing Up, Antonio De Palma. La Germania è il primo paese in assoluto che assume professionisti italiani. I numeri e i dati dell’indagine Nursing Up arrivano direttamente dal progetto “Germitalia”, collegato con il Ministero della Salute pubblica tedesca. Germitalia opera per conto della Internationaler Bund, uno dei maggiori enti di formazione-lavoro tedesco.

La sanità pubblica tedesca, afferma il presidente, presenta una carenza di infermieri che nel 2035 potrebbe superare le 200mila unità. La campagna di reclutamento di professionisti europei è una costante, e al primo posto nelle selezioni ci sono gli italiani, il cui percorso di studi è considerato di gran lunga superiore a quello di un infermiere tedesco. “Gli ospedali tedeschi sono perle di organizzazione e di rinnovamento strutturale e che gli stipendi degli infermieri sono ben altra cosa rispetto ai nostri”, evidenzia De Palma.

Com’è il percorso di un infermiere italiano in Germania

Dopo aver superato la selezione di assunzione, l’infermiere italiano viene proiettato in percorsi di full immersion linguistici che durano 4-5 mesi. Prima di tutto il professionista deve arrivare a una conoscenza reale del tedesco, con un livello base di tedesco definito b1 e vengono messi nella condizione di farlo con corsi intensivi di 8 ore al giorno. Raggiunto poi il livello linguistico successivo, il B2, si ottiene uno stipendio base di 2.300 euro netti, escluse premialità e straordinari. Le aziende sanitarie tedesche, inoltre, mettono a disposizione anche monolocali convenzionati, arredati di tutto, a 500 euro mensili comprensivi di utenze.

“Ci pare evidente – osserva De Palma – che esiste un abisso di differenza con quanto accade in Italia, come ad esempio di recente in Lombardia, dove nelle province di Varese e Como sono arrivati giovani infermieri sudamericani. La maggior parte di essi sono totalmente a digiuno di italiano. Oltre naturalmente alle retribuzioni economiche, di fatto molto lontane dalle nostre”.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
Il segretario nazionale del Movimento "Indipendenza!" si schiera dalla parte degli agricoltori dell’Altopiano Silano
operazione svevia
L'uomo era stato arrestato l’accusa di partecipazione ad associazione volta al traffico di stupefacente, ma si è sempre proclamato innocente
Lo ha rilevato Assoutenti, che ha analizzato gli ultimi prezzi al pubblico comunicati dai gestori al Mimit e pubblicati sul sito del ministero
Gli atenei pubblici e il presidente della Regione insieme per offrire formazione di avanguardia e qualità, diritto allo studio a tutti, con i vantaggi economici non previsti dalle costose università private
L’ente bilaterale del turismo è un’associazione no profit che eroga servizi ai lavoratori e alle imprese aderenti allo stesso
Una circolare del ministero della Salute ha sollevato il problema rispetto a questa sostanza
Appuntamenti in favore delle famiglie e soprattutto dei più piccoli per trascorrere in serenità il fine settimana
Per lui non c'è stato nulla da fare. La Procura ha aperto un'inchiesta per ricostruire quanto accaduto
Nove tifosi della squadra rossoblù colpiti da Daspo, nei confronti di due indagati si ipotizza anche la rissa
RUBRICHE

Calabria7 utilizza cookie, suoi e di terze parti, per offrirti il miglior servizio possibile, misurare il coinvolgimento degli utenti e offrire contenuti mirati.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved