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Storia, il 6 maggio ’43 bombardamento angloamericano di Reggio

Il 6 maggio 1943 gli aerei delle forze anglo-americane effettuarono numerosi voli sui cieli di Reggio Calabria, sganciando tonnellate di micidiali bombe che causarono morte e distruzioni in tutta la città. A rievocare quegli eventi, 76 anni dopo, è l’Anpi.

“Molti – si legge in una nota – sono ancora i cittadini reggini che hanno memoria di quel tragico giorno, che non solo determinò nell’immediato lutti e distruzioni ma spinse molti a fuggire lontano dalla guerra e dalla città pesantemente colpita.Si trattò allora di una fuga verso l’entroterra o verso città e regioni lontane dal teatro della guerra che in quei giorni si svolgeva nel meridione; tra gli “sfollati”, l’Anpi ricorda le famiglie Chiantella e Condò che trovarono ospitalità presso amici e parenti rispettivamente in Friuli e Piemonte.Numerosi furono tra gli sfollati meridionali i giovani (alcuni giovanissimi) che al Nord decisero di unirsi alle formazioni partigiane che si battevano contro la guerra e la dittatura”.

Nell’anniversario del bombardamento del 6 maggio sulla città di Reggio Calabria l’Anpi ricorda a tutte e tutti (ma soprattutto ai giovani che ignorano una delle più tragiche pagine di storia della città) l’orrore della guerra “ripudiata dalla nostra Costituzione” nata dall’antifascismo e dalla Resistenza.

Redazione Calabria 7

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