Strage di Ustica, il mistero del caccia israeliano sul cielo di Catanzaro e la testimonianza dell’avvocato Brogneri

Nella puntata andata in onda ieri sera Report ha rispolverato quello che viene definito il quinto scenario, ovvero la pista israeliana

E’ il 27 giugno del 1980. L’aereo Dc9 Itavia 870 con a bordo 81 persone parte dall’aeroporto di Bologna con quasi due ore di ritardo, direzione Palermo. Dopo le 20.59 l’aereo scompare dai radar, inabissandosi nel bel mezzo del Tirreno. Da allora sono passati 44 anni, ci sono state 19 sentenze ma quanto accaduto quella notte sui cieli italiani resta sostanzialmente un mistero. Lo scenario di guerra sopra Ustica e l’abbattimento del Dc9 con uno o più missili resta l’ipotesi più plausibile. Ma chi sganciò quel missile o quei missili? E perché? Negli anni sono state battute diverse piste: italiana, americana, libica e soprattutto francese.

Il quinto scenario, la pista israeliana

Il quinto scenario, la pista israeliana

Nella puntata andata in onda ieri sera Report ha rispolverato quello che viene definito il quinto scenario, ovvero la pista israeliana. Non proprio un inedito. L’inchiesta realizzata da Luca Chianca richiama infatti il libro del giornalista Claudio Gatti, il primo sostenitore di questa tesi, autore del libro “Il quinto scenario – Atto secondo”, edizioni FuoriScena. “Atto secondo” perché già nel 1994 Gatti aveva dedicato un libro alla pista israeliana che ora si arricchisce di documenti e testimonianze scovate in anni di lavoro. Secondo questa tesi l’abbattimento del Dc9 potrebbe far parte di un tragico errore operativo, avvenuto per bloccare la fornitura di uranio arricchito che la Francia spediva con aerei civili in Iraq per sviluppare il programma nucleare di Saddam Hussein, minaccia esistenziale per lo Stato di Israele.

I caccia israeliani sui cieli calabresi

Report ha intervistato due testimoni. Il primo è l’avvocato catanzarese Enrico Brogneri che già tempo fa aveva raccontato a Gatti di aver visto la sera della tragedia un aereo militare volare bassissimo sul cielo di Catanzaro. Il secondo, intervistato da Luca Chianca di Report, è Sebastiano Stranges. Quella sera a Bovalino, sulla costa ionica calabrese vide una strana scena: un caccia militare si fermò e fece alcuni volteggi attendendo altri due aerei simili per poi proseguire. Gli aerei visti da Stranges e Brogneri avevano una forma simile ai caccia israeliani e una particolarità: qualcuno aveva passato una mano di vernice sulla livrea in modo da renderne irriconoscibile la nazionalità.

Cosa ha visto l’avvocato Brogneri

Enrico Brogneri, avvocato di Catanzaro, la sera del 27 giugno del 1980, avvista nei pressi dello stadio Ceravolo un aereo militare che vola a bassa quota in evidente stato di avaria. Sui giornali, nessuna notizia di quel caccia, né di un atterraggio di emergenza, né di uno schianto contro il terreno. Il 27 giugno 1980 a qualche centinaio di chilometri da Catanzaro si svolge la tragedia di Ustica. C’è una relazione tra i due eventi? Il percorso di Brogneri, che finisce inevitabilmente per interessarsi alla vicenda, parte da un punto fermo, ovvero dalla certezza di quello che ha visto. In una precedente intervista aveva dichiarato testualmente: “Ero appena uscito da casa dei miei genitori e mi trovavo alla guida della mia autovettura Renault 5. Dovevo prendere mia moglie per poi raggiungere l’abitazione di Catanzaro Lido. Percorrendo via Jan Palach, notai che un aereo militare stava sorvolando la città di Catanzaro a una quota pericolosamente bassa. Il predetto velivolo sembrava vecchiotto, aveva piccole dimensioni e sagoma triangolare e compatta, procedeva in evidente difficoltà planando a luci e motori spenti. Ho dato agli inquirenti elementi più che sufficienti per potersi affermare che l’avvistamento sia avvenuto senza dubbio alle ore 21,20 circa del 27.6.1980, vale a dire 20 minuti dopo la caduta del DC9 Itavia”. Per l’avvocato catanzarese non si tratta del Mig libico trovato qualche settimana dopo in Sila. “Nel tempo – ha affermato Brogneri in un’intervista del 2018 e ancora presente sul web – ho riconosciuto in esso la possibile sagoma di un Mirage o di un Kfir, aereo israeliano”.

TRE LINK PER APPROFONDIRE

Report, il V scenario

Intervista all’avvocato Brogneri: “Hanno tolto l’aereo visto da me e lo hanno sostituito con un Mig libico”

Ai margini di Ustica, storia di un testimone scomodo

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