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Stretta sulla scuola, nuovo cambio di regole: tutta la classe in Dad con un solo positivo

scuola in dad

Il protocollo per la scuola firmato un mese fa dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle Regioni è sospeso. L’aumento repentino dei contagi nella fascia di età scolare e la paura per la nuova variante Omicron hanno convinto il ministero della Salute e dell’Istruzione a dare seguito alla richiesta delle Regioni di irrigidire le regole sulla gestione delle quarantene. Se in classe, infatti, ci sarà un solo alunno positivo, scatterà immediatamente la quarantena per tutti i compagni con ricorso alla Dad, la didattica a distanza. La circolare è stata firmata nella serata di ieri, lunedì 29 novembre.

Grazie ai contagi relativamente bassi e ad una campagna di vaccinazione a buon punto, il ministero della Salute, Roberto Speranza, aveva acconsentito – ad inizio anno scolastico – ad ammorbidire le regole per la gestione delle quarantene in classe, con la possibilità di far scattare la Dad con tre positivi in classe. Ma il provvedimento si era subito scontrato con le difficoltà di molte Asl di eseguire velocemente i tamponi per il tracciamento necessari nelle classi. L’aumento dei casi nella fascia 12-19 anni ha fatto saltare il vecchio piano.

La circolare

La circolare, non ancora pubblicata, prevede che “qualora le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente, il dirigente scolastico, venuto a conoscenza di un caso confermato nella propria scuola, è autorizzato, in via eccezionale e urgente, a disporre la didattica a distanza per l’intero gruppo”. La Dad durerebbe 10 giorni, come attualmente è previsto per tutti i contatti stretti. Col cambio di direzione, di conseguenza, la responsabilità passa ai dirigenti scolastici.

Incidenza settimanale ancora in crescita del numero di nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2, in età scolare, pari a 125 per 100mila abitanti nel periodo 19-25 novembre, “valore ben lontano da quello ottimale di 50 per 100mila, utile per un corretto tracciamento dei casi” per cui si ritiene “opportuno sospendere – provvisoriamente – il programma di sorveglianza con testing. Così la circolare firmata dal dg Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, e dal Capo dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell’Istruzione, Jacopo Greco.

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