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Stretto Messina, l’annuncio del ministro: “Mezzo miliardo di investimenti entro il 2025”

ponte sullo stretto

“Al di là dell’eventualità di costruire o meno un ponte che attraversi lo Streteto di Messina, nell’area ci sono “serie di criticità” che vanno risolte” e su questo fronte “il governo ha già pianificato per ridurre gli eccessivi tempi di percorrenza”. A evidenziarlo il ministro dei Trasporti e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini. “Sono previsti 510 milioni per un programma che dovrebbe essere completato nel 2025″, ha aggiunto, citando fra gli interventi la riqualificazione del naviglio per trasbordo ferroviario, l’ibridizzazione di tutta la flotta e il rinnovo del materiale rotabile ferroviario. Fra gli altri progetti la riqualificazione del naviglio veloce passeggeri e quella delle stazioni ferroviarie di Messina, Reggio Calabria e Villa S. Giovanni.

“Potrebbe concludersi entro la primavera del 2022”

La prima fase del progetto di stabilità di un ponte sullo Stretto di Messina, che confronti l’ipotesi a 1 e l’ipotesi a 3 campate, “potrebbe concludersi entro la primavera del 2022”, così da poter avviare un dibattito pubblico e pervenire “a una scelta condivisa”. A sottolinearlo, in audizione alle commissioni Trasporti e Ambiente alla Camera, il ministro dei Trasporti e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini. Per realizzare il progetto di fattibilità tecnica ed economica è “disponibile un finanziamento da 50 milioni” stanziato con la legge di bilancio e sarebbe opportuno “prevedere l’istituzione di un gruppo di lavoro dedicato a supportare e coordinare l’intero processo”.

“Ragioni profonde collegamento stabile”

Guardando ai fabbisogni di mobilità dell’area, a partire da quelli pre-Covid, ha spiegato ancora Giovannini, “ne è risultato che i traffici dello Stretto di Messina sono rilevanti rispetto alla scala nazionale”. Nell’area transitano 11 milioni di passeggeri l’anno, 800mila veicoli pesanti l’anno e 1,8 milioni di veicoli leggeri l’anno, ha sottolineato il ministro. “Esistono profonde ragione per la realizzazione di un collegamento stabile”, ovvero di un ponte sull Stretto di Messina, fra la Sicilia e la terraferma. A sottolinearlo, in audizione alle commissioni Trasporti e Ambiente della Camera, il ministro dei Trasporti e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini. La realizzazione, tuttavia, dovrà essere definita “al termine di un processo decisionale che preveda inizialmente la redazione di un progetto di fattibilità di confrontare diverse soluzioni alternative”.

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