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“Sul circolo PD di Catanzaro Lido siamo oltre il ridicolo”

Nota stampa di Alessia Bausone, esponente del Partito democratico, sulla situazione del circolo Pd di Lido.

“In questo periodo post-primarie il PD catanzarese o, per essere buoni, una sua parte, mostra di non aver imparato la lezione e di volersi crogiolare nella sua inconsistenza, riflessa a quella della sua sedicente (e a tratti eterna) dirigenza.

Si sono moltiplicati comunicati stampa firmati da ipotetici organismi o comitati che dietro la mera dicitura non hanno nessuno se non l’autoreferenzialità di qualcuno che vive in qualche struttura regionale e ha molto tempo libero pagato dai calabresi.

Ad esempio i comunicati firmati da entità decisamente astratte e prive di riscontro nella realtà, quali “PD Catanzaro – Area tematica Urbanistica e Sviluppo del territorio” (mancan un Coordinamento o una federazione cittadina); “Comitato provinciale Piazza Grande” che finisce con smentirsi pubblicamente con il “Coordinamento cittadino Piazza Grande”, scatole vuote che non fanno altro che sfruttare per finalità di parte il nome della mozione congressuale che fa riferimento a Nicola Zingaretti e che vincendo il congresso nazionale dovrebbe rappresentare tutti.

Ecco, non credevo fosse possibile andare oltre il ridicolo, ma leggere i comunicati del “Circolo Pd di Lido” mi fanno conoscere gradi di piattume politico che non credevo ipotizzabili.

A seguito delle dimissioni della segretaria di Circolo del quartiere marinaro, lo stesso venne dismesso, anche a causa dell’inattività pregressa. Poi, in vista delle Primarie nazionali venne “risvegliato”, intendendolo come un mero “Comitato elettorale” ad uso e consumo di pochi, con episodi da me denunciati alla Procura della Repubblica e l’allestimento di un seggio abusivo (non autorizzato dal Partito) per le Primarie presso il Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido da parte di Maria Benedetta Primerano il cui voto è stato dichiarato inesistente e nullo dalla commissione provinciale per il congresso, con denaro che deve essere ancora restituito e verbali che lasciano più di qualche dubbio.

Il fatto che tale atteggiamento sia stato tenuto da una componente della Direzione provinciale del Partito, il cui referente a livello Partitico è indagato per una presunta raccomandazione in Sacal di suo figlio, è particolarmente grave ed è per questo che ho inoltrato agli organismi locali e nazionali competenti un ricorso per chiederne l’espulsione per una gestione “allegra” del Partito inteso come una “cosa” e non come una “casa”.

Ora leggere che il circolo Pd di Lido (dismesso) si è autoconvocato (non si sa dove, come e con chi) nominando un coordinamento provvisorio con a capo Benedetta Primerano fa accapponare la pelle, oltre a violare l’articolo 19 dello Statuto regionale che non prevede ipotesi di gestione autoctone di
questo genere, ma che, anzi, ne lascia la decisione al Segretario Provinciale, che non pare sia stato nemmeno interpellato”.

Redazione Calabria 7

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