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Syndial: Crotone, nuove tecnologie a scuola col progetto “6 in onda”

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Conoscere la storia del territorio attraverso le nuove tecnologie: è questo l’obiettivo dell’innovativo progetto di apprendimento, denominato ‘6 in ond@’, che l’Eni, attraverso la sua società Syndial, ha rivolto agli alunni delle scuole elementari di Crotone. A presentarlo, questa mattina, è stata Lucia Nardi, responsabile dei progetti per la scuola dell’Eni, insieme alla dirigente dell’istituto comprensivo ‘Rosmini’ Maria Fontana Ardito. Il progetto prevede la creazione di una web radio come “prodotto finale” di un laboratorio di media education. I file audio realizzati dagli alunni, in gergo tecnico podcast, verranno pubblicati assieme alle fotografie e ai video all’interno di un sito internet Eni dedicato al progetto che racconterà le prime sperimentazioni, i “dietro le quinte” e le emozioni dei giovani comunicatori. L’obiettivo è creare una rete di scuole che condividano la scoperta dei territori e delle loro comunità, in un percorso di apprendimento che comprende lo sviluppo di competenze comunicative, espressive e relazionali degli alunni.
Gli alunni si confronteranno con tematiche legate alla mission di Syndial e quindi legate in primis all’ambiente, ma anche all’archeologia, realizzando, oltre alla web radio, anche una audio guida online di approfondimento del territorio.

“E’ un progetto che noi stiamo portando avanti già da tre anni in Basilicata” ha spiegato Lucia Nardi. “I bambini realizzeranno dei brevi speach sulla storia e la cultura di questo territorio che poi andranno in onda sulla radio. L’idea di fondo è quella di portare la tecnologia a scuola, e sappiamo che il Sud, l’Italia sono in ritardo su questo tema, per cui riteniamo molto importante far fare dei passi avanti alle scuole, ai docenti e soprattutto ai bambini. I quali – ha aggiunto Nardi – sono abituati a usare la tecnologia, si divertono, è una modalità di apprendimento innovativa”.

L’altro elemento importante del progetto è far conoscere il territorio. “Sappiamo – ha aggiunto – che la conoscenza del territorio in cui si vive spesso è carente, viviamo in un paese bellissimo ma spesso non lo conosciamo, quindi l’idea è: usiamo la tecnologia, usiamo linguaggi che i bambini sono abituati a utilizzare e facciamo in modo che conoscano Crotone, anche per mettere la loro conoscenza a disposizione di altri bambini, perché sappiamo che un bambino apprende meglio se sente un altro bambino”.

Lucia Nardi ha quindi spiegato che la formazione dei docenti che dovranno portare avanti il progetto è già iniziata. “Impareranno a usare una tecnologia molto particolare. Noi spesso lavoriamo con progetti pilota, facciamo sperimentazione ma qui a Crotone giochiamo facile perché abbiamo 3 anni di sperimentazione alle spalle, i feedback, i consigli di docenti e alunni”.La dirigente scolastica Maria Fontana Ardito ha spiegato che il progetto coinvolgerà gli alunni delle classi terze e quarte della scuola primaria e e gli alunni delle classi terze, quarte e quinte del plesso Principe di Piemonte per un totale di dieci classi.

“E’ un modo innovativo alternativo, di studiare la storia di Crotone – ha affermato Ardito – attraverso gli occhi, il fare e il dire dei giovani protagonisti. Il risultato sarà la creazione di una web audio inserita su un portale, quindi fruibile da chiunque. Ogni classe avrà come obiettivo un monumento significativo del territorio e lo studierà. Protagonisti sono i bambini, entusiasti di questa esperienza. La scuola – ha concluso Ardito – oggi deve proporre un metodo di studio alternativo, un apprendimento che sia attraente, quindi studiare la storia in diretta”.

 

© Riproduzione riservata.

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