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Tamponi congelati in Calabria, 118 Cosenza: “Evitateci gli schizzi di fango”

Risponde con una note ufficiale il 118 di Cosenza, dopo l’audio shock di un operatore del servizio di soccorso diffuso dal parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Francesco Sapia, nel quale si denuncia la presenza di migliaia di tamponi congelati non analizzati, effettuati alle persone rientrate da fuori regione.

“La denuncia di queste ore – scrive il 118 di Cosenza –  di un deputato con la diffusione di un audio su tamponi non utilizzati sta provocando schizzi di fango immeritati al 118 di Cosenza che ingenerano confusione nell’opinione pubblica e su cui e meglio far chiarezza come ha fatto subito il direttore della Centrale operativa del 118, il dottor Riccardo Borselli, che appena appresa la notizia dai media ha subito redatto e inviato una relazione conoscitiva al dottor Giuseppe Zuccatelli commissario dell’Asp di Cosenza che governa il Dipartimento di prevenzione.

Il 118 di Cosenza dal primo evolversi della pandemia di Covid19 si è da subito messa a disposizione del Dipartimento di prevenzione con delle azioni necessarie per favorire il monitoraggio dei tamponi nei confronti dei cittadini. Nell’opera di lavoro comune ci siamo offerti in modo volontario nel custodire una parte dei tamponi vergine da analizzare e abbiamo messo a disposizione le automediche necessarie al trasporto del personale sanitario impiegato nella raccolta dei tamponi.

Abbiamo anche messo a disposizione un nostro locale dove poter installare un frigo a temperatura controllata in modo da poter consentire alle diverse equipe che in perenne azione nel periodo dell’emergenza hanno potuto trovare nella nostra sede operativa h 24, sia nei giorni di festa che di notte, un luogo sicuro e sempre disponibile al deposito. Abbiamo con piacere e spirito di servizio assolto all’impegno di trasportare i tamponi in deposito in dei frigoriferi portatili che sono stati consegnati ai diversi laboratori virologici che di volta in i volta venivano indicati e decisi dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asp.

In queste ore di polemiche è bene precisare alcune notizie rispetto alla catena di comando che ha governato l’impiego dei tamponi. Il Dipartimento di Prevenzione, fin dall’inizio dell’emergenza ha organizzato l’equipe sanitarie che hanno effettuato i tamponi. Segnaliamo che alcuni operatori del nostro 118 hanno partecipato a questa attività per spirito di servizio come volontari e fuori del loro normale orario di lavoro. I pazienti cui effettuare i tamponi e i Laboratori di virologia dove andavano processati sono sempre stati scelti dal Dipartimento e mai dal 118.

Considerata la bagarre mediatica in atto il direttore Borselli ha comunicato al Commissario dell’Asp, che se  ritiene opportuno il 118 di Cosenza è subito disponibile a cedere al Dipartimento di Prevenzione fino alla fine dell’emergenza il frigorifero a temperatura controllata per la custodia dei tamponi.

Il 118 di Cosenza in questa emergenza ha solo garantito alla popolazione il massimo di assistenza con grande spirito di abnegazione. Dal triage telefonico con tutti i cittadini che ci hanno chiamato a tutte le attività possibili non abbiamo mai fatto venir meno il nostro impegno. Non vogliamo medaglie o riconoscimenti. Evitateci gli schizzi di fango che non meritiamo”.

Redazione Calabria 7

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