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Tangenziale est a Vibo, l’eterna incompiuta da 10 milioni sepolta da sterpaglie, rifiuti e inchieste (VIDEO)

Una montagna sventrata per un monumento allo spreco di denaro pubblico. Sotto accusa le amministrazioni alternatesi alla guida della Provincia

Tangenziale est. Dieci milioni di euro e 24 anni non sono bastati ad ultimarla. La grande arteria di comunicazione dal 2000 giace sepolta sotto metri di sterpaglie e quintali di rifiuti altamente pericolosi. Dito puntato contro le amministrazioni che si sono alternate negli ultimi due decenni alla guida della provincia di Vibo Valentia. La strada, nonostante le inchieste giudiziarie e le proteste dei cittadini, resta una grande incompiuta.

Dieci milioni di euro e 24 anni vergogna

Per realizzare questo importante snodo stradale, che avrebbe dovuto collegare lo svincolo autostradale di Sant’Onofrio con la Statale 18, è stata letteralmente sventrata un’intera montagna che rischia di franare a valle se non si interviene immediatamente con corposi lavori di consolidamento. Dell’arteria, attualmente, resta ben poco perché le erbacce e i rifiuti, smaltiti abusivamente, hanno seppellito entrambe le carreggiate. Quanto, invece, risparmiato dalla folta vegetazione è stato coperto dal terriccio trascinato a valle dalle piogge torrenziali di questi ultimi anni. La grande opera, è convinzione diffusa tra la popolazione, deve essere immediatamente completata.

Un monumento allo spreco di denaro pubblico

Dopo aver sprecato una “montagna“ di denaro pubblico sarebbe un vero peccato lasciarla nell’abbandono. Una strada così importante, se aperta al transito dei veicoli, libererebbe la città capoluogo dalla morsa del traffico caotico e soffocante. In passato, sui lavori di realizzazione della bretella stradale, si è focalizzata l’attenzione della magistratura ordinaria che ha cercato di fare chiarezza su progettazione e appalto. Nonostante l’interessamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia l’arteria continua a rimanere un monumento allo spreco di denaro pubblico. Negli ultimi 5 anni diversi tecnici hanno tentato di riprendere il progetto per avviare i lavori di consolidamento del costone e l’ammodernamento del Piano viabile coperto sotto metri di lussureggiante vegetazione. Fino adesso, nonostante le promesse dei politici di turno, non è stato fatto nulla. Forse un nuovo e definitivo intervento della magistratura potrebbe sbloccare i lavori che richiederebbero svariati milioni di euro.

La missione di L’Andolina

I cittadini chiedono l’immediato intervento del presidente dell’amministrazione provinciale Corrado L’Andolina che ha dimostrato un maggiore interessamento sui problemi legati alla rete viaria vibonese. Si spera che gli alleati politici lo lascino lavorare tranquillamente. Solo con un nuovo mandato potrebbe portare a termine i tanti progetti varati dall’esecutivo provinciale.

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