Calabria7

Teatro Masciari di Catanzaro, firmato l’atto d’acquisto. Abramo: “Giornata storica” (VIDEO)

di Bruno Mirante – L’obiettivo è quello di restituire ai cittadini lo storico teatro del centro storico di Catanzaro entro il centenario della costruzione della struttura che ricorre nel 2023. Con la firma dell’atto d’acquisto avvenuta nella mattinata di venerdì 9 aprile, compie un altro passaggio cruciale il complicato iter di recupero e rilancio del teatro Masciari. La struttura chiusa dal 2012 è stato oggetto di una lunga battaglia portata avanti da cittadini e operatori culturali dietro il vessillo del comitato “Salviamo il Teatro Masciari”. Dopo una lunga trattativa con la proprietà, il Comune è riuscito a concludere la transazione per l’acquisto. “Una giornata storica” per il sindaco Sergio Abramo che affiancato dalla vicesindaco Gabriella Celestino e dai dirigenti Giovanni Laganà (Grandi opere e Agenda urbana) e Antonio De Marco, ha illustrato gli interventi previsti per il consolidamento e restauro di una struttura che manterrà intatte tutte le sue caratteristiche architettoniche.

Impegno di spesa complessivo di 5 milioni e 600mila euro per acquisto e riqualificazione

L’acquisto del Teatro, costato complessivamente 2 milioni 100mila euro, è stato finanziato grazie alla devoluzione di un mutuo con Cassa depositi e prestiti  di 1 milione 500mila euro e con il programma Agenda urbana per 600 mila euro. “Non posso che ringraziare la famiglia Masciari per la disponibilità garantita in sede di trattativa. In questo modo hanno dimostrato amore vero e proprio nei confronti della città di Catanzaro”, ha sottolineato Abramo evidenziando come “l’intervento sul Teatro sarà uno dei fiori all’occhiello del programma Agenda urbana e uno dei fulcri tangibili nella strategia di rivitalizzazione e ripopolamento del centro storico”. Altri 3 milioni 500 mila euro circa (per un impegno complessivo di spesa di 5 milioni e 600 mila euro), sempre tramite Agenda urbana, consentiranno all’amministrazione di procedere con i lavori di adeguamento sismico, ristrutturazione e recupero della palazzina costruita nel 1923 la cui facciata in stile liberty, e la sua suggestiva scala monumentale, sono state per decenni un simbolo del centro storico: “E torneranno ad esserlo non appena possibile”.

Il Ministero ha 60 giorni di tempo per esercitare la prelazione

Entro due mesi, cioè una volta superato il periodo in cui il ministero della Cultura potrebbe esercitare il diritto di prelazione (perché si tratta di un bene vincolato sui piani storico, culturale e architettonico), il Teatro diventerà a tutti gli effetti di proprietà dell’amministrazione comunale e il settore Grandi opere potrà bandire la gara per la progettazione degli interventi di restauro. Per ciò che concerne la gestione invece ad aggiudicarsi il bando di Agenda urbana è stato il Raggruppamento Temporaneo di Scopo, capofila l’Associazione culturale “Gesto e Parola”, in ATI con l’Associazione “Officina Teatrale” e con l’Associazione Culturale “Incanto Arti creative”, i cui promotori sono Giovanni Carpanzano e Francesco Passafaro, con il progetto “Teatro Masciari 3.0”.

Il comitato: “Teatro Masciari bene comune”

“Ce n’è voluto di tempo, ma ne è valsa la pena. L’illustrazione ufficiale in conferenza stampa del progetto di acquisizione al patrimonio pubblico e recupero dell’antico Teatro Masciari a Catanzaro dimostra che chi si è battuto affinché il bene culturale diventasse bene comune aveva buone ragioni per farlo. Così come le avevano i numerosi artisti di caratura nazionale e gli oltre tredicimila cittadini che, attraverso la loro firma, aderirono spontaneamente al comitato “Salviamo il Masciari”, nato esattamente otto anni fa, nell’aprile del 2013”. E’ quanto si legge in una nota del comitato Salviamo il Masciari.
“Catanzaro – prosegue il comitato –  è città di storia e tradizione ed è su entrambe che deve poter costruire la sua rinascita. Una rinascita che vede nella cultura uno dei pilastri irrinunciabili, in un momento tra i più difficili per il Capoluogo di regione stretto tra crisi pandemica, economica e sociale. È proprio per questo che il nostro comitato saluta con soddisfazione e gioia questo primo importante risultato, auspicando che sia un buon viatico per tutti quegli operatori culturali che finora non hanno mai smesso di credere nella loro missione e di battersi perché Catanzaro disponga di ogni possibile occasione di crescita. Certo, le porte del Masciari non si apriranno domani. Siamo consapevoli dei tempi tecnici di un iter che resta complesso ma, proprio per questo, non smetteremo di dedicare la necessaria attenzione agli step successivi. Oggi, tuttavia, è tempo di festeggiare. Viva il teatro, il teatro è vivo”.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Coronavirus, Lega Calabria: “Riaprire gli ospedali chiusi”

Matteo Brancati

Trova un borsello con 3500 euro e lo restituisce al proprietario

Matteo Brancati

Il deputato Viscomi, Se la Calabria non si sbriga patirà anche un Coronavirus economico

Danilo Colacino
Click to Hide Advanced Floating Content