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Tentato omicidio a Vibo, svolta nelle indagini: fermato l’autore. Lite per un parcheggio

Tentato omicidio a Vibo

La Procura di Vibo, guidata da Camillo Falvo, ha chiuso il cerchio delle indagini sulla sparatoria avvenuta tra sabato e domenica in Piazza Morelli. Nel corso della notte è stato infatti fermato il presunto autore. E’ accusato di tentato omicidio nei confronti di Domenico Catania, 32 anni di Vibo Valentia, ferito al torace con un colpo di pistola e ancora ricoverato all’ospedale Jazzolino.

Sparatoria immortalata dalle telecamere

Prima la lite per motivi assai banali, poi il colpo di pistola, il ferimento e il sangue che scorre a terra. Tutto immortalato dalle telecamere di videosorveglianza. Vibo per una notte è sprofondata nuovamente nell’incubo e in piazza Morelli si è assistito a scena simili a quelle di Gomorra. A fare da teatro a un episodio che il procuratore Camillo Falvo ha definitivo “gravissimo” un vicolo della salita che collega corso Vittorio Emanuele a corso Umberto I. E’ qui che un gruppo di ragazzi si raduna, gesticola, discute animatamente. Le testimonianze in tal senso sono univoche: il diverbio nasce forse per un problema di circolazione stradale, si amplifica a dismisura e dalle parole si passa ai fatti. Protagonisti due giovani, già noti alle forze dell’ordine. In mezzo gli amici che cercano di sedare gli animi e di ricomporre la frattura. La colluttazione va avanti e spunta anche una pistola dalla quale parte il proiettile che ferisce al torace Domenico Catania, 32 anni, il giovane rimasto ferito e poi trasportato in ambulanza all’ospedale di Vibo Valentia dove si trova attualmente ricoverato. Non più in pericolo di vita ma comunque ancora in prognosi riservata.

Il procuratore Falvo: “Episodio inaccettabile”

“E’ inaccettabile – ha detto il procuratore Falvo – che si possa sparare per risolvere delle questioni futili e per giunta in una piazza”. Nessun dubbio sul movente: non un agguato di ‘ndrangheta ma una lite per futili motivi sfociata nel sangue. I carabinieri del Reparto operativo di Vibo guidati dal colonnello Alessandro Corda hanno le idee chiare e puntano a chiudere il cerchio già nelle prossime ore. La svolta nei filmati delle telecamere di videosorveglianza e nelle testimonianze di chi ha assistito alla scena dal vivo collaborando con gli investigatori fornendo elementi preziosi alla ricostruzione del caso avvenuto a due passi da un noto locale notturno tra i più frequentati nel corso della movida vibonese.

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