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Tentò di uccidere il rivale in amore a colpi di fucile a Cutro, patteggia la pena

Dopo 10 anni di fidanzamento non accettava la fine della relazione. Sarebbe questo il movente che ha spinto 31enne Domenico Ciampà di Cutro ad aggredire a colpi di fucile un ragazzo di Petilia Policastro. Il giovane il 12 dicembre 2020 era appena uscito dalla villa dei genitori della ex di Ciampà, la nipote del boss Nicolino Grande Aracri (che nei mesi successivi maturò la decisione, poi sfumata, di collaborare con la giustizia), figlia di Domenico l’avvocato coinvolto nell’operazione Farma Business. Ciampà, come ha confermato agli inquirenti ammettendo le proprie responsabilità, si era appostato davanti lo stabile e quando il suo rivale in amore è entrato in auto ha iniziato a sparare. I colpi dell’arma hanno raggiunto il lunotto e il poggiatesta dell’auto a bordo della quale l’uomo è fuggito e si è rifugiato nella locale caserma dei carabinieri dopo l’agguato. Oggi il difensore di Ciampà, l’avvocato Mario Nigro, ha chiesto e ottenuto il parere favorevole del pm Pasquale Festa concordando una pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione. Ciampà, dichiarandosi pentito del folle gesto compiuto, nei mesi scorsi aveva risarcito la vittima con una somma simbolica di circa 1.500 euro.

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