Calabria7

Terremoti: ancora scosse nel Reggino, 150 da fine marzo. Ingv: rischio alto

Un terremoto di magnitudo ML 2.5 è avvenuto a 3 km da San Pietro di Caridà, nel Reggino.

Il sisma è stato registrato ad una profondità di 17 km alle ore 2.16 di oggi.

Sono otto da ieri le scosse di terremoto nella zona e diventano circa 150 da fine marzo 2019.

Uno sciame che prosegue senza sosta e che inizia ad essere seriamente monitorato dall’Istituto Nazionale, che due giorni fa ha diffuso un articolo andando ad approfondire ed analizzare la situazione in atto.

“In questo articolo – si legge in una nota Ingv – facciamo un breve aggiornamento sulla sismicità in corso in provincia di Reggio Calabria, nella zona in cui è avvenuto il terremoto di magnitudo Ml 3.8 (Mw 3.6) del 27 maggio 2019 alle ore 01:31 italiane (26 maggio 2019, 23:31:57 UTC).

Il terremoto è stato risentito in una vasta area delle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, ma anche in alcune zone della provincia di Crotone.

Per quel che riguarda la sismicità di questi mesi, fino alle ore 16:00 del 20 giugno 2019, sono stati circa 140 i terremoti localizzati nell’area a partire dal 28 marzo 2019. Tra questi sono 7 gli eventi di magnitudo uguale/superiore a 2.5.

L’area interessata dagli eventi sismici di questi mesi si trova in una delle zone a più alta pericolosità sismica d’Italia. Se si guarda il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani(CPTI15), si vede che in questa zona sono avvenuti alcuni terremoti molto forti, in particolare il 7 febbraio 1783 si è verificato un terremoto di magnitudo Mw stimata pari a 6.7 con effetti fino al grado 10-11 della scala MCS.

Per S. Pietro di Caridà si hanno informazioni a partire dal terremoto del 27 marzo 1638 che produsse danni fino al grado 8 della scala MCSNel 1783 si verificò una lunga sequenza che per alcuni mesi interessò quasi tutta la Calabria, da Sud a Nord5 febbraio7 febbraio28 marzo sono le date degli eventi principali. A San Pietro di Caridà si sono avuti danni che hanno superato il grado 9 della scala MCS.

Per Laureana di Borrello la storia sismica è più breve (la prima informazione è quella relativa al terremoto del 1783), ma si hanno molti più dati per il ‘900. Anche per Laureana di Borrello il massimo storico in termini di danni è rappresentato dal terremoto del 7 febbraio 1783 con effetti fino al grado 9-10 della scala MCS.

La ricorrenza di eventi così forti è il dato che determina una stima della pericolosità sismica. Il modello della pericolosità di riferimento per l’Italia mostra che i valori di scuotimento attesi con una probabilità di essere superati pari al 10% in 50 anni sono superiori a 0.25 g, che ne fanno un’area a pericolosità sismica molto alta”.

Clicca per leggere articolo Ingv e consultare dati

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Era l’incubo di Taurianova, in manette il “ladro dei commercianti” (VIDEO)

Giovanni Bevacqua

Pubblico in delirio al concerto dei “Thegiornalisti” in Calabria

manfredi

Tablet alle scuole, sindaco Gioia Tauro alla Santelli: “Da noi mai stati consegnati”

Matteo Brancati
Click to Hide Advanced Floating Content