Terremoto MMA: cosa cambia dopo la sconfitta di Adesanya nei pesi medi

Scossa incredibile dopo la sconfitta del pluricampione Israel Adesanya dopo ben 3 anni. Chi avrà la possibilità di salire sull’ottagono per combattere per il titolo iridato

Scossa incredibile dopo la sconfitta del pluricampione Israel Adesanya dopo ben 3 anni. Chi avrà la possibilità di salire sull’ottagono per combattere per il titolo iridato?

Nell’inferno dell’MMA cambiano le carte in tavola: Israel Adesanya ha perso, a sorpresa, lo scettro dei pesi medi. Il fuoriclasse della Nigeria, campione del mondo dal 2019, ha perso contro il brasiliano Alex Pereira che si è imposto per ko nel quinto round. Come cambiano ora gli scenari e cosa pensano i bookmakers per l’MMA? In Italia, grazie a campioni come Marvin Vettori, le scommesse MMA e UFC piacciono e ci sono parecchi eventi, durante l’anno, su cui poter fare le proprie puntate. Figuriamoci ora, con un nuovo campione da battere e tante sfide da affrontare.

Si attende la rivincita

L’incertezza che è stata generata dalla sconfitta di Adesanya apre strade molto differenti. La prima, la più certa, è la rivincita tra Pereira e il campione nigeriano, molto probabile che venga programmata per la primavera 2023. Altro scenario possibile è che The Italian Dream, Marvin Vettori, possa provare la scalata al titolo. Certo, la sconfitta contro Whittaker a Parigi ha un po’ abbassato le ambizioni del campione trentino che già nel 2021 ebbe la sua occasione per strappare la cintura ad Adesanya perdendo con verdetto unanime della giuria. Nel mezzo, però, abbiamo anche una vittoria di rilievo del campione italiano contro Paulo Costa, numero 2 del ranking mondiale nel 2021. L’azzurro ora è quarto in classifica, Pereira è il campione, Adesanya secondo, Whittaker e Canonnier al terzo. Ci sono gli elementi per far combattere l’italiano con Pereira? Forse non è ancora il momento ma se Marvin continuerà ad essere costante e grintoso nei suoi match, ce ne saranno certamente in un futuro di certo non lontano.

Conor McGregor, il declino di un campione

Conor McGregor è stato, lungamente, il numero uno delle arti marziali miste e anche colui che, grazie a un’esposizione mediatica incredibile, ha portato l’MMA a livelli di comunicazione mai visti in precedenza. Ma cosa è accaduto al campione irlandese? Sicuramente alcune dure sconfitte, eccessi nella vita privata e un’esposizione mediatica costante non hanno aiutato. In più, nell’ultimo periodo si parla di doping e queste accuse sono parecchio pesanti da digerire, soprattutto con spiegazioni che non sono tanto convincenti e che non sembrano essere chiarificatrici in nessun caso.

Il giornalista Aaron Bronster, qualche tempo fa, aveva posto il lecito dubbio sul mancato esame da parte dell’USADA (U.S. Anti Doping Agency) al fenomeno irlandese nel 2022. Non conta, infatti, che il fighter combatta o meno per essere esaminati, la routine dovrebbe essere obbligatoria. Alla richiesta di spiegazioni da parte del giornalista, McGregor non ha fornito alcuna risposta utile mentre USADA ha asserito che la promotion può esentare alcuni lottatori dall’essere testati ma non si sa per quali motivazioni. Insomma, più di qualche domanda resta e dispiace molto per l’MMA in generale che resta uno sport pulito in cui c’è tanto spettacolo e, soprattutto, tanta fatica. Molto onore, dunque, a McGregor che, per anni, è stato un testimonial eccezionale di questa disciplina ma guardiamo al futuro, con tanti giovani interessanti e tanti atleti pronti per il salto di qualità definitivo.

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