Calabria7

Test anti-Covid abusivi e con reagenti scaduti: sequestri e denunce a Catanzaro e Reggio

Nel corso dell’ultima settimana i carabinieri del Nas hanno ispezionato 285 aziende e laboratori di analisi, privati e convenzionati ed altre strutture operanti nel commercio e nell’erogazione di test di analisi molecolari, antigeniche e sierologiche finalizzati all’accertamento della eventuale positività al COVID-19. Le ispezioni, condotte su scala nazionale, hanno rilevato irregolarità in 67 centri (il 23,5% di quelli controllati) contestando 94 violazioni penali ed amministrative, per un ammontare di 145 mila euro di sanzioni pecuniarie. Il 60% delle violazioni rilevate dai Nas è attribuibile “all’inosservanza di norme e comportamenti connessi con l’applicazione delle misure di contenimento epidemico”.

Nel dettaglio, tra le irregolarità più frequenti è stato rilevato il mancato possesso dell’autorizzazione a svolgere attività di prelievi ematici e biologici (tamponi), svolti abusivamente e in ambienti non idonei (15% delle violazioni contestate). Per quanto riguarda l’omessa o ritardata comunicazione dei casi di positività emersi a seguito delle analisi cliniche sugli utenti, il dato è risultato pari al 14% rispetto alle sanzioni rilevate: inosservanze ritenute “di particolare gravità per la perdita di informazioni utili alla corretta e tempestiva tracciatura di casi e conseguente diffusione incontrollata di situazioni di contagio”.
Sono state inoltre accertate la mancata predisposizione ed attuazione di piani e protocolli preventivi all’interno delle cliniche, come la carenza di procedure gestionali, di prodotti igienizzanti e di sanificazione dei locali (11%) e di requisiti tecnici e professionali nell’esecuzione degli accertamenti diagnostici, riscontrando in 6 episodi, a vario titolo, l’assenza di tecnici di laboratorio abilitati e l’uso di reagenti e diagnostici scaduti, comunque impiegati nell’effettuazione delle analisi. Nel corso delle verifiche, i Carabinieri dei Nas hanno individuato anche l’attivazione abusiva di punti prelievo, ematici e biologici, in aree improvvisate, in assenza di adeguate condizioni igienico-sanitarie. In un caso, è stata avviata una campagna di screening della popolazione, affidata da alcuni Comuni ad un laboratorio, senza alcuna comunicazione preventiva all’Autorità sanitaria. Un ulteriore fenomeno rilevato è la vendita al dettaglio ai clienti, presso farmacie o addirittura in erboristeria e profumeria, di kit di analisi sierologiche anticorpali destinati al solo uso professionale sanitario e non adatti all’autodiagnosi: in tale contesto sono stati sequestrati 153 tra kit di diagnosi e dispositivi medici irregolarmente detenuti per la vendita al dettaglio o per l’effettuazione di analisi.

I Nas di Reggio Calabria hanno scoperto un centro di analisi cliniche che eseguiva testi rapidi per l’accertamento della positività al Covid-19 in assenza di autorizzazione e dei relativi requisiti funzionali, utilizzando reagenti chimici scaduti di validità. Denunciati il legale responsabile e un tecnico di laboratorio, non iscritto al relativo albo. A Catanzaro è stato denunciato il legale responsabile di un laboratorio di analisi ritenuto responsabile di aver utilizzato, nelle attività diagnostiche, reagenti chimici scaduti: nel corso del controllo sono state accertate anche carenze igienico sanitarie e strutturali e la mancata adozione delle misure protettive e preventive nei luoghi di lavoro in materia di contenimento. Sequestrate 877 fiale di reagenti e diagnostici in vitro scaduti.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Catanzaro, liceo Siciliani: si va verso conclusione rapida dei lavori

Antonio Battaglia

Catanzaro, demolito in tempi record manufatto abusivo in via Mancini

Mirko

Coronavirus, Piccioni: Sindaco Lamezia informi i cittadini 

manfredi
Click to Hide Advanced Floating Content